Attualità
12 mag 2026
"Abbattuto perché malato e a rischio cedimento". Il sindaco di Pessina spiega le ragioni alla base del taglio dello storico pioppo nel Parco Oglio Sud
Purtroppo, secondo l'agronomo interpellato e secondo il sindaco del Comune di Pessina Cremonese, alternative non ce n'erano. E così il vecchio e amato Pioppo Canadese che si ergeva all'imbocco della via che conduce all'abitato di Villarocca (frazione di Pessina Cremonese) è stato abbattuto.
Il taglio risale a circa une mese fa ma la notizia ha fatto e sta facendo discutere molto in questi giorni (qui il nostro primo articolo).
Questo perché si trattava di una pianta quasi secolare e molto amata dagli abitanti della zona. Una pianta, peraltro, che diversi abitanti ricordano sin da ragazzini e inserita nel Parco Oglio Sud, una "oasi" naturalistica pregevole e apprezzatissima.
Come spesso accade, l'albero è risultato ammalorato a seguito di due perizie, l'ultima delle quali effettuata nel luglio del 2025. Ed è per questo che, pur trovandosi in una proprietà privata, il Comune di Pessina Cremonese ha dovuto procedere con l'abbattimento.
Spiega il sindaco Odelio Pari: "Il 22 luglio 2025 ci è stata consegnata una perizia a firma dell'agronomo Gabriele Panena. L'albero, un pioppo canadese, risultava classificato in classe D, ossia a rischio cedimento. Non a caso la perizia si conclude precisando che la pianta doveva essere abbattuta, anche in considerazione della posizione delicata nella quale si trovava, ossia sulla curva di una strada comunale".
Aggiunge il sindaco: "La perizia consigliava l'abbattimento in tempi rapidi e non abbiamo potuto fare diversamente, informando il proprietario del terreno e chiedendo di procedere".
Un vero peccato, perché a quella pianta, come detto, erano affezionati in tanti dalle parti di Pessina. Compreso un agronomo che opera per il Parco Oglio Sud, che commenta: "Da alcuni anni la pianta era sotto controllo ed è stata oggetto di ben tre indagini specialistiche da parte di due diversi agronomi. L'ultima delle quali, un'indagine strumentale, ne ha evidenziato la pericolosità ed è quindi stato chiesto al proprietario di procedere all'abbattimento".
"Anche io sono agronomo - aggiunge - e francamente lo avrei abbattuto anni fa perché aveva evidenti segni di pericolosità - si sarebbero risparmiati soldi e rischi e oggi un altro albero sarebbe già grandicello. E lo dico mettendo da parte il "cuore" perché li sotto ci giocavo da bambino e per me era un riferimento potente. Gli alberi, come tutti gli altri esseri viventi, hanno un ciclo di vita che si conclude con la morte. I pioppi clonali (in gergo locale "canadesi") sono stati selezionati geneticamente per crescere velocemente ed essere abbattuti intorno al decimo anno (come avviene solitamente nei pioppeti industriali). Quando un pioppo di quel tipo arriva a 70-80 anni, non è più stabile e si trova sul ciglio di una strada dove passa ogni giorno 4 scuolabus, oltre che auto private, è necessario abbatterlo".
LO SVERSAMENTO DI LIQUAMI
Ancora non si è saputo di più, invece, sullo sversamento di liquami che ha interessato un'area nei pressi del bosco, sempre a ridosso di Pessina. La notizia è circolata domenica e ieri ha trovato ulteriore conferma nelle parole di un concittadino.
Al momento, tuttavia, non ci sono ancora elementi concreti in grado di ricondurre all'autore dello sversamento, a seguito del quale la stradella è rimasta a lungo ricoperta dai liquami.
Una pratica, quella degli sversamenti abusivi, dannosissima per l'ambiente e purtroppo sempre più ricorrente nelle nostre campagne.
Federico Centenari
© RIPRODUZIONE RISERVATA