Attualità

20 mag 2026
Padania Acque Assemblea soci

Padania Acque, dopo giorni di polemiche roventi i sindaci scelgono la linea della rotazione degli incarichi: netta affermazione della lista guidata da Romagnoli

La stragrande maggioranza dei sindaci della Provincia di Cremona e dei soci di Padania Acque (oltre il 59%) ha scelto la lista numero due, ossia quella guidata da Matteo Romagnoli, nel voto per il rinnovo degli organismi della principale società pubblica del territorio.

Questo l'esito dell'attesa riunione, dalle 17 di oggi, della riunione dei sindaci che compongono l'Asemblea di Padania Acque. L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli azionisti di Padania Acque Spa e annovera in sostanza 111 sindaci dei Comuni del Cremonese e l’Ente Provincia di Cremona.

Un risultato netto, dunque, che rappresenta anche una risposta politica a chi, negli ultimi giorni, aveva delegittimato le dinamiche di nomina all’interno della società partecipata creando una pressione non indifferente sui sindaci. 

La partita interna al centrodestra, divenuta nelle ultime settimane una vera e propria lotta fratricida, ha visto la frattura con Forza Italia e Lega da una parte e Fratelli d’Italia dall'altra. Non solo: lo stesso partito di Giorgia Meloni, sul fronte locale si è diviso in due cordate: una a favore della convergenza con il Partito Democratico all'insegna del rinnovamento (e quindi a favore della candidatura di Romagnoli); l'altra in netto contrasto all'accordo con il Pd (in questo senso si sono registrate le dure prese di posizione del senatore Cremasco Renato Ancorotti e della consigliera comunale Chiara Capelletti).

Nonostante questo, a fine partita Fratelli d'Italia è riuscito ad assumere un ruolo determinante nell’orientare il consenso degli amministratori locali.

A presiedere l’organo di controllo di Padania Acque sarà pertanto il professionista Matteo Romagnoli, figura interpretata dai sindaci che lo hanno votato come espressione di un rinnovamento nella governance. Insieme a lui entrerà anche una professionista commercialista, completando così il nuovo assetto scelto dai soci.

Per la minoranza viene invece eletto Andrea Bignami, figura da tempo presente negli organismi societari e oggi al centro di diverse polemiche proprio per i numerosi incarichi già ricoperti all’interno di Padania Acque.

Secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore, non si escluderebbe addirittura un possibile ricorso sull'elezione dello stesso Bignami. Alla base della contestazione vi sarebbe una condizione che potrebbe renderlo incompatibile con la nomina: l’aver già svolto tre mandati consecutivi all’interno della società.

Nelle prossime settimane si capirà se l'eventuale ricorso verrà portato avanti e con quale esito.

Il voto dei sindaci sancisce quindi la vittoria di una linea politica e amministrativa fondata sul principio della rotazione degli incarichi, al di là delle narrazioni e delle apparenze costruite nelle settimane precedenti. Non solo: il risultato di oggi assume il sapore di una pesante sconfitta politica per il senatore Ancorotti, che all'interno di Fratelli d'Italia, in settimana, ha alzato parecchio i toni con un intervento decisamente oltre le righe.

Nonostante le numerose pressioni e le ingerenze attribuite a esponenti politici locali, infatti, i sindaci/soci di Padania hanno scelto autonomamente, votando senza seguire rigidamente le indicazioni dei partiti.

Dal risultato emerge infine un quadro politico chiaro all’interno del centrodestra provinciale. In particolare a fronte delle polemiche al calor bianco di queste settimane, Lega e Forza Italia escono fortemente ridimensionate: la loro strategia si è rivelata, a conti fatti, perdente e la rappresentanza ottenuta risulta notevolmente inferiore rispetto ai numeri teorici che il centrodestra unito potrebbe esprimere nei principali contesti provinciali di secondo livello.

FUNZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale di Padania Acque svolge un'attività di controllo. L'organo è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti. Il Collegio è nominato dall’Assemblea dei Soci e resta in carica per tre esercizi (3 anni) e svolge esclusivamente funzioni di vigilanza.

LA NOTA STAMPA DI PADANIA

In serata, ecco la nota stampa di Padania Acque:

Un utile netto di 9,8 milioni di euro, interamente destinato alla realizzazione di nuovi investimenti nel ciclo idrico; un Margine Operativo Lordo pari a 42 milioni di euro - in crescita del 38% rispetto al 2024 - e 22,5 milioni di euro di investimenti messi a terra, contro i 13 dell'anno precedente.

Sono i numeri principali che delineano i risultati soddisfacenti conseguiti da Padania Acque S.p.A., contenuti nel Bilancio di esercizio 2025 approvato all'unanimità dal 94,20% del capitale sociale presente nel corso dell'Assemblea dei Soci svoltasi in serata presso gli spazi della Fiera di Cremona.
 
«Gli obiettivi di questo Consiglio di Amministrazione, in piena osservanza delle raccomandazioni ricevute dai Soci, sono stati perseguiti grazie all'impegno sinergico di amministratori e dipendenti, ponendo sempre al centro della nostra azione la sostenibilità ambientale, la qualità e la conservazione della risorsa idrica», ha dichiarato il Presidente Cristian Chizzoli nella sua relazione.

«Nel corso del 2025 è proseguito con determinazione il processo di riassetto della struttura organizzativa. Un'operazione strategica volta non solo ad adeguare l'organico ai nostri sfidanti obiettivi di sviluppo, ma anche ad allineare i processi aziendali agli elevati standard di qualità definiti dall'Autorità nazionale ARERA, a garanzia di un servizio sempre più efficiente per i cittadini».
 
L'Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi ha quindi focalizzato l'attenzione sulla spinta industriale dell'azienda: «Il 2025 ha sancito il definitivo consolidamento del percorso di digitalizzazione e di efficientamento dei processi aziendali. In questo contesto, la nostra struttura tecnica ha profuso il massimo sforzo nella realizzazione del maxiprogetto E.A.S.I. (Efficientamento Reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato). Un piano fondamentale per la distrettualizzazione e la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione, che ha beneficiato di oltre 23 milioni di euro di finanziamento nell'ambito del PNRR, di cui ben 19 milioni a fondo perduto. Si tratta di risorse decisive che testimoniano la nostra capacità di intercettare finanziamenti straordinari, finalizzati a modernizzare l'infrastruttura idrica del territorio con una visione strategica a lungo termine».
 
Il Direttore Generale Stefano Ottolini ha infine illustrato il dettaglio delle performance gestionali e i dati operativi dell'esercizio, evidenziando il costante progresso nello sviluppo industriale e finanziario del Gestore unico dell'idrico cremonese: «Il valore della produzione ha raggiunto gli 82,7 milioni di euro, con un valore aggiunto generato di 54,5 milioni, in aumento del 31% rispetto al 2024. Parallelamente, il patrimonio netto è salito a 92,6 milioni di euro (+14%) e l'indebitamento netto è sceso da 130,3 milioni di euro a 113,1 (-13%), a testimonianza di una solidità patrimoniale che incrementa la nostra capacità di finanziamento per i futuri investimenti. La complessità e la capillarità della nostra attività sul territorio, che conta sul lavoro di 214 addetti per servire 160.433 utenti attivi nell'acquedotto, trovano riscontro nei volumi gestiti: a fronte di circa 34,8 milioni di metri cubi di acqua immessi in rete, i volumi fatturati per l'acquedotto si attestano a circa 25,7 milioni di metri cubi, con un indice di perdite idriche ridotto al 22,93%. Sul fronte della depurazione e della fognatura, i volumi trattati sono stati pari a circa 51,1 milioni di metri cubi, con una quota fatturata (comprensiva degli scarichi industriali) di circa 29,5 milioni di metri cubi per la fognatura e di 29,2 milioni per la depurazione. Indicatori, questi, che confermano l'ottimale tenuta operativa degli impianti e delle reti».
 
L'Assemblea dei Soci, in seduta ordinaria, ha infine provveduto alla nomina dei membri del Collegio Sindacale per il triennio 2026-2027-2028. L'organo di controllo risulta ora composto dai sindaci effettivi Matteo Romagnoli (Presidente), Andrea Bignami, Flora Costa e dai sindaci supplenti Maurizio Carlo Pini e Stefania Serina.

La foto dei sindaci in assemblea è di repertorio.

Galleria fotografica

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Federico Centenari

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