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02 mar 2026
passerella Vento

Ciclovia VenTo e quarto crollo, domenica pomeriggio, della passerella ciclopedonale: il consigliere Piloni (Pd) chiede alla Regione di fare il punto

Fare piena luce sul crollo della passerella ciclopedonale tra Crotta d’Adda (Cremona) e Maccastorna (Lodi), approfondire lo stato di avanzamento e i controlli relativi all’intera opera Ven.To e agli interventi di rinaturazione del Po: è quanto chiede il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, che oggi ha scritto al presidente della commissione Trasporti e Infrastrutture per sollecitare la calendarizzazione di un’audizione con gli assessori competenti.

L'intervento di Piloni arriva a poche ore dal quarto crollo della passerella ciclopedonale sull'Adda, avvenuto ieri pomeriggio (domenica 1 marzo).
 
La passerella – ricorda Piloni - realizzata nell’ambito della Ciclovia Turistica Nazionale VenTo, con un finanziamento di circa 4 milioni di euro da parte di Regione Lombardia e affidata ad AIPO, è recentemente crollata riaprendo interrogativi non solo sulla fragilità delle infrastrutture, ma anche sulla qualità dei controlli e sulla corretta attuazione delle opere finanziate con risorse regionali ed europee”.
 
Sul tema Piloni aveva già presentato, lo scorso 17 febbraio, un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere tempi certi e azioni concrete per il ripristino dell’opera, ad oggi ancora senza risposta.
 
Un episodio che pone questioni molto serie sulla gestione dell’intervento, sull’idoneità delle scelte tecniche adottate e sulla tutela delle risorse pubbliche investite – sottolinea il consigliere – e che non può essere circoscritto al singolo episodio, ma va inserito in una valutazione complessiva dell’opera Ven.To.”.
 
Nella richiesta di audizione, l’esponente del Pd richiama anche l’avvio dei lavori di rinaturazione del Po, chiedendo chiarimenti sulle tipologie di intervento previste e sulle modalità di controllo.

Precisa in merito Piloni: “Si tratta di opere che necessitano di grande attenzione per evitare impatti negativi sul territorio e sulle funzioni naturali del fiume, con possibili ripercussioni sulla sicurezza, sull’ambiente e sulla fruibilità duratura delle opere stesse”.
 
Alla luce dell’impatto economico, ambientale e sociale di questi interventi, Piloni chiede che Regione Lombardia eserciti un monitoraggio ancora più stringente e trasparente su tutte le fasi di progettazione, esecuzione, collaudo e manutenzione, e che la Commissione possa approfondire il tema attraverso un confronto diretto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche e con l’assessore al Territorio e Sistemi Verdi.
 
Parliamo di opere strategiche per il nostro territorio – conclude Piloni – ed è doveroso garantire la massima trasparenza e il pieno controllo nell’interesse dei cittadini e della tutela delle risorse pubbliche”.

redaz.

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