Attualità

06 feb 2026
sversamento liquami

Guasto in un impianto di biometano tra Gussola e Torricella: liquami nei canali e negli appezzamenti agricoli. Traffico rallentato e Arpa sul posto

Pianura Padana e il Cremonese terra di impianti di biometano. Da molti mesi il dibattito sul moltiplicarsi di questi impianti è aperto e verte in particolare sulle ricadute ambientali di un'alta concentrazione strutture per il biogas.

Un altro risvolto legato a questo tema riguarda i liquami, la loro pericolosità, e i versamenti abusivi. A questo si aggiunge il rischio di problemi tecnici, perché se qualcosa va storto, se ci scappa il guasto, le conseguenze non sono di poco conto, anche e soprattutto in termini ambientali. 

E un incidente è quello che è successo ieri mattina (giovedì 5) di buon'ora, quando, a causa di un guasto (probabilmente ad un mezzo, ma il punto è ancora da appurare), un impianto di biogas ha causato un importante sversamento di liquami a ridosso della strada provinciale 85 "Bassa di Casalmaggiore", in territorio di Gussola, al confine con Torricella del Pizzo.

Da quanto è stato riferito e confermato direttamente da Gussola, i liquami hanno invaso i canali, in parte anche appezzamenti agricoli e parzialmente anche l'area di una abitazione privata.

A rendere il tutto ancora più difficile, gli odori nauseabondi causati dallo sversamento di liquami, al punto che molti passanti hanno allertato gli enti competenti.

Il tutto è avvenuto nei pressi dell'impianto di biometano che sorge proprio a ridosso della strada provinciale 85, dal quale, secondo le ricostruzioni, sarebbe uscito il mezzo che ha avuto un problema tecnico. 

Nessno sversamento abusivo, dunque, ma un guasto, alla base dell'accaduto.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, ma anche tecnici e funzionari dell'Arpa e agenti della polizia locale, mentre alcune botti sono intervenute per tentare di aspirare il materiale che si è sversato.

Lungo la strada si sono noturalmente verificati rallentamenti, che hanno reso necessario l'intervento della polizia locale, la cui presenza è stata necessaria per dirigere e regolare il traffico.

Sono ancora da valutare i potenziali danni ambientali causati dal consistente sversamento, dal momento che i liquami si sono dispersi nei canali e in alcuni appezzamenti agricoli.

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Federico Centenari e Paolo Panni

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