Attualità
21 mag 2026
Anche i giovani di Fratelli d'Italia contro la fronda interna: "Il comportamento molto grave di alcuni ha alimentato polemiche e tensioni"
Dopo il presidente provinciale, Marcello Ventura, anche i referenti di Gioventù Nazionale prendono posizione in merito al voto sul rinnovo del collegio dei sindaci di Padania Acque. Lo fanno attraverso una nota congiunta a firma Samuele Digiglio (Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale), Matteo Carotti (Presidente del Circolo di Gioventù Nazionale di Cremona), Tommaso Falcetti (Presidente del Circolo di Gioventù Nazionale Crema).
"Come dirigenti di Gioventù Nazionale sul territorio - annotano -, esprimiamo profonda indignazione per quanto accaduto negli ultimi giorni attorno alla vicenda di Padania Acque. Riteniamo inaccettabile che questioni politiche delicate siano state scientemente trascinate sulla pubblica piazza prima ancora di essere affrontate internamente dal Coordinamento Provinciale di Fratelli d'Italia".
"Ancora più grave - aggiungono - è apparso il comportamento di soggetti privi di qualunque ruolo all'interno del coordinamento provinciale che hanno ritenuto di poter intervenire pubblicamente nella discussione, alimentando polemiche e tensioni esclusivamente per soddisfare protagonismi personali del tutto fuori luogo. Ma ciò che consideriamo maggiormente vergognoso è l'invio alla stampa e la successiva pubblicazione di un verbale che sarebbe dovuto rimanere strettamente riservato tra i membri del coordinamento provinciale. Un gesto irresponsabile e politicamente intollerabile, compiuto proprio da chi ama presentarsi come custode della purezza identitaria della destra, salvo poi dimenticare uno dei principi cardine che storicamente contraddistinguono la nostra comunità politica: il rispetto delle gerarchie di partito, degli organismi interni e la consapevolezza che il confronto politico serio debba rimanere all'interno delle sedi preposte, senza trasformarsi in un indecoroso spettacolo mediatico".
Prosegue la nota: "Tutto questo non fa altro che disorientare gli elettori di destra e, soprattutto, i tanti giovani che si avvicinano con entusiasmo e senso di appartenenza alla militanza politica. Non certo — come qualcuno ha tentato goffamente di sostenere — la vicenda relativa a una società partecipata raccontata a senso unico da chi aveva come unico scopo quello di alimentare tensioni interne".
"È bene inoltre ricordare - concudono Digiglio, Carotti e Falcetti -, a chi oggi costruisce narrazioni strumentali, che la decisione finale sul voto spettava all'Assemblea dei Soci, costituita dai Sindaci dei Comuni soci di Padania Acque. Il risultato netto ottenuto da Matteo Romagnoli dimostra chiaramente che non vi è stato alcun presunto accordo tra PD e Fratelli d'Italia, ma piuttosto una volontà di rinnovamento ampia, trasversale e condivisa ben oltre gli schemi ideologici che qualcuno ha cercato artificiosamente di imporre nel dibattito pubblico".
redaz.
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