Attualità

29 mar 2026
Liuteria

La legge regionale a tutela della liuteria crea malumore anziché unire. Il sindaco: "Così non si valorizzano tutti i liutai". Ventura (FdI) preferisce non commentare

No, per il sindaco Andrea Virgilio, così non va. La legge regionale per tutelare la liuteria cremonese, varata alcuni mesi fa con grande enfasi del centrodestra e da subito parzialmente criticata dal consigliere regionale del Pd Matteo Piloni (qui il link all'articolo sul disegno di legge regionale), secondo il primo cittadino non starebbe dando i frutti sperati.

Quantomeno, le prime declinazioni del provvedimento, sempre ad avviso del primo cittadino, non vanno nella giusta direzione. Tanto che ieri Virgilio si è lamentato pubblicamente dell'indirizzo preso dalla Regione, riallacciandosi alla risposta pervenuta a un'interrogazione presentata tempo fa da Piloni.

Ebbene, "La legge regionale sulla liuteria - osserva Virgilio - era stata presentata come uno strumento capace di rafforzare il sistema cremonese nella sua interezza, mettendo in rete competenze, istituzioni e comunità professionale. In fase di approvazione si era parlato chiaramente – anche nelle dichiarazioni del consigliere regionale Marcello Ventura – di valorizzazione del 'Sistema Cremona', di un lavoro condiviso tra tutti gli attori e di un rafforzamento complessivo della filiera".

Incalza il sindaco: "Le aspettative, quindi, erano quelle di una strategia ampia e strutturata. Oggi, invece, vediamo un primo utilizzo delle risorse concentrato su un ambito limitato: circa 100 mila euro destinati in larga parte ad attività di comunicazione, tra cui la produzione di video promozionali – per oltre 30 mila euro – la realizzazione di brochure e una campagna su media internazionali. Un intervento utile, ma che rappresenta solo una parte, e non la più strutturale, del lavoro necessario".
 
Insomma, Virgilio evidenzia che tra "quanto annunciato e quanto realizzato emerge una distanza evidente, che merita una riflessione seria sul percorso intrapreso. La liuteria cremonese, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale, è prima di tutto una comunità viva. E valorizzarla significa valorizzare tutti i liutai: sia quelli che si riconoscono nelle forme associative, sia quel vasto mondo che non si sente rappresentato ma che è parte essenziale di questo patrimonio".
 
"Questo - aggiunge il sindaco - è un tema di democrazia culturale, perché riguarda chi ha voce e riconoscimento dentro un sapere che appartiene a tutti. Ed è un tema di democrazia locale, perché misura la capacità delle istituzioni di coinvolgere davvero l'intera comunità nei processi decisionali. Proprio per questo dispiace che sia stato necessario attendere una risposta formale dell'assessore regionale Guido Guidesi a un'interrogazione presentata dal consigliere regionale Matteo Piloni, per conoscere nel dettaglio l'utilizzo delle risorse, nonostante le richieste di trasparenza avanzate anche nei tavoli di confronto locali". 
 
Conclude Virgilio: "Se si chiede al territorio di essere protagonista, allora il coinvolgimento deve essere reale, continuo e trasparente".
 
A seguito della dura presa di posizione del sindaco abbiamo interpellato il consigliere regionale Marcello Ventura, che quella legge ha fortemente voluto, ma l'esponente di Fratelli d'Italia ha preferito non rilasciare commenti.

f.c.

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