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28 feb 2026
Lavori Ponte Verdi

Lavori sul Po per la sistemazione del Ponte Verdi, che collega Cremonese e Parmense: all'opera anche i sommozzatori che hanno lavorato per il Mose

Spettacolari operazioni direttamente sul Grande fiume. Avanza la fase più delicata dei lavori al ponte sul Po "Giuseppe Verdi", che collega Emilia e Lombardia, Parmense e Cremonese nel tratto compreso tra Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po.

Lavori che riguardano la sua sistemazione e messa in sicurezza, con la speranza che siano definitivamente e finalmente risolti i problemi che riguardano l’importante infrastruttura da dieci anni. Già da alcuni giorni a ridosso viadotto è attraccato il pontone (una grossa chiatta) con tutti i mezzi necessari alle operazioni in corso.

Questa – ha detto il sindaco di Roccabianca Alessandro Gattara è sicuramente la fase più delicata dei lavori in corso perché si interviene nelle pile in acqua e sott’acqua”.

Si tratta di opere fondamentali che richiederanno anche l’intervento di sommozzatori specializzati, gli stessi che hanno operato anche per la realizzazione del Mose di Venezia.

Nel loro complesso gli interenti riguardano 35 campate, prevalentemente per la parte in alveo (con rifacimento marciapiedi, cordoli e soletta con impermeabilizzazione) ed il ripristino e potenziamento delle pile in acqua. Un’opera complessa che, per il ripristino delle pile in alveo, richiederà, in questa fase, appunto, anche l’intervento di personale specializzato in lavorazioni subacquee.

L’importo dei lavori è di 14.866.000 euro con un finanziamento complessivo di 20 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del programma di ripristino dei ponti su fiume Po. Ad eseguire i lavori un consorzio di imprese costituito da Steelconcrete Consorzio Stabile di Verona (azienda mandataria), Locapal S.r.L. di Venezia (mandante) e Nautilus S.r.L. di Venezia (mandante).

Come ribadito ancora una volta dal sindaco di Roccabianca, “Non c’è alcun rischio di chiusure del traffico. Come già accaduto anche in passato la priorità assoluta, sempre concordata con la Provincia, è sempre stata quella di non chiudere il ponte, se non per brevi periodi e per lavorazioni eccezionali”.

In tanti, legittimamente e comprensibilmente, si chiedono per quando è prevista la fine dei lavori con la completa riapertura completa del “Verdi” (sul quale, nell’area sopra il fiume permane il senso unico alternato regolato da impianto semaforico così come permangono le limitazioni di velocità, il divieto di sorpasso e le limitazioni anche di peso per i mezzi pesanti). Gattara a riguardo ha precisato che una previsione più attendibile sarà fattibile una volta concluse le lavorazioni in acqua.

A proposito dei ponti sul Po, proprio in questi giorni  l’Aula della Camera dei Deputati ha convertito in legge il decreto Milleproroghe. Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega ha parlato di “risultato di primaria importanza per il nostro territorio riguarda la messa in sicurezza della rete viaria: grazie all’approvazione di un mio ordine del giorno, il Governo si è impegnato a prorogare al 31 dicembre 2026 i termini per l’utilizzo dei finanziamenti destinati ai ponti esistenti e alla realizzazione di nuovi ponti nel bacino del Po. Parliamo di risorse fondamentali che la Lega aveva messo negli anni scorsi e che rischiavano di andare perdute a causa dei rallentamenti nell'affidamento dei lavori; con questo atto il MIT garantirà che i cantieri possano procedere, assicurando la piena efficienza e sicurezza dei collegamenti per i cittadini e le imprese della zona".

Eremita del Po

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Paolo Panni

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