Attualità
27 mag 2026
Odori molesti in via Giordano, al Battaglione e a Bagnara: avviate le indagini per individuarne l'origine. Coinvolti ATS, Padania Acque, Comune, cittadini, ARPA
Il problema delle molestie olfattive segnalate dai residenti dei Quartieri 9 (Giordano-Cadore) e 15 (Battaglione – Bagnara - Gerre Borghi) è stato al centro dell'assemblea pubblica svoltasi nel pomeriggio di martedì 26 maggio all'oratorio di Sant'Imerio.
Si è trattato, fa sapere l'amministrazione, "di un importante momento di confronto, ascolto e coinvolgimento attivo dei residenti nell'avvio del percorso MOLF (apposito applicativo per la gestione di queste problematiche sviluppato da ARPA Lombardia) per l'individuazione e il monitoraggio delle molestie olfattive".
I cittadini hanno avuto così la possibilità di dialogare direttamente con l'Amministrazione comunale: erano infatti presenti la vicesindaca con delega ai Quartieri e Reti di Comunità Francesca Romagnoli e l'assessora all'Ambiente Simona Pasquali, affiancate dai tecnici dei competenti uffici comunali, nonché dai rappresentati degli enti impegnati nelle verifiche del caso.
"L'obiettivo condiviso - informa il Comune - è quello di individuare con maggiore accuratezza le possibili sorgenti delle molestie olfattive e mettere in campo, attraverso la collaborazione tra istituzioni, tecnici e comunità locale, tutte le azioni necessarie alla tutela della salute pubblica e della qualità ambientale dei quartieri e dell'intera città".
Durante l'incontro sono stati illustrati gli approfondimenti tecnici e le verifiche attualmente in corso, frutto del percorso condiviso avviato dal Comune insieme ad ARPA, ATS, Provincia di Cremona e Padania Acque S.p.A., con l'obiettivo di individuare l'origine dei fenomeni odorigeni segnalati e definire gli strumenti più efficaci per affrontarli.
I tecnici di ARPA hanno presentato il funzionamento del progetto di monitoraggio, che avrà una durata di circa tre mesi, spiegando modalità e strumenti attraverso cui verranno rilevate le molestie olfattive grazie alla partecipazione volontaria dei residenti coinvolti nel ruolo di "sentinelle".
Enea Antoniazzi, responsabile della Struttura Complessa (S.C.) Igiene e Sanità Pubblica, Salute-Ambiente di ATS Val Padana, ha inoltre illustrato i meccanismi attraverso cui vengono percepiti gli odori, evidenziando come la componente soggettiva della percezione possa incidere sull'individuazione e sulla definizione delle molestie olfattive.
Per conto di Padania Acque S.p.A., l'amministratore delegato Alessandro Lanfranchi ha illustrato le attività già avviate per monitorare la situazione e verificare l'eventuale provenienza degli odori dall'impianto di depurazione cittadino gestito dalla società, confermando la piena disponibilità dell'azienda a collaborare per accertare le possibili cause del fenomeno.
Successivamente, Giovanni Sala, direttore tecnico di Padania Acque, ha spiegato il funzionamento dell'impianto di depurazione e le modalità con cui vengono effettuati quotidianamente i controlli tecnici e ambientali. Nel corso del suo intervento ha inoltre illustrato gli accorgimenti già adottati per contenere le emissioni odorigene, come la nebulizzazione dei cassonetti e la copertura di alcune vasche, annunciando anche l'attivazione di ulteriori misure migliorative nelle prossime settimane.
I tecnici di Padania Acque hanno infine comunicato che sono in corso campionamenti delle acque in ingresso attraverso specifici strumenti di rilevazione su fasce orarie per approfondire ulteriormente le verifiche sull'origine degli odori molesti.
L'assemblea ha consentito ai cittadini di presentare osservazioni, portare testimonianze e segnalazioni puntuali, contribuendo così a costruire un quadro conoscitivo più preciso della situazione. È stato dato spazio alle loro domande alle quali i rappresentanti degli enti hanno fornito puntuali riscontri.
Particolare attenzione è stata dedicata alla presentazione del sistema di monitoraggio partecipato degli odori, uno strumento fruibile attraverso un'applicazione dedicata che permetterà di raccogliere dati strutturati grazie al coinvolgimento diretto dei residenti disponibili a prendere parte all'attività di rilevazione.
"Le assemblee pubbliche rappresentano sempre momenti preziosi di ascolto e confronto con i cittadini" – dichiara la vicesindaca Francesca Romagnoli – "Crediamo sia fondamentale creare occasioni in cui le persone possano esprimere direttamente le proprie preoccupazioni, portare segnalazioni e contribuire alla costruzione di percorsi condivisi. Anche su un tema delicato come quello delle molestie olfattive, il coinvolgimento della comunità è un elemento essenziale per affrontare in modo serio ed efficace la situazione".
"Il percorso avviato rappresenta un passaggio importante perché mette attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti" – sottolinea infine l'assessora Simona Pasquali – "La presenza di ARPA, ATS, Provincia di Cremona e Padania Acque ha consentito ai cittadini di ricevere informazioni puntuali direttamente dagli enti che stanno seguendo le verifiche tecniche e ambientali. Il lavoro che stiamo portando avanti punta ad approfondire il fenomeno con strumenti scientifici e con un monitoraggio strutturato, nella consapevolezza che la collaborazione tra istituzioni e cittadini sia fondamentale".
redaz.
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