Attualità

14 mag 2026
Padania Acque

Padania Acque agita la politica locale. Il segretario provinciale del Pd, Rosolino Azzali, replica al centrodestra: "Ricostruzioni fantasiose e strumentali"

In merito alle dichiarazioni diffuse da Lega, Forza Italia e Udc sulla vicenda relativa al rinnovo del collegio sindacale di Padania Acque, ritengo necessario riportare il confronto sul terreno della realtà dei fatti, evitando ricostruzioni fantasiose e strumentali. Totalmente non veritiere

Non esiste alcun “patto segreto” tra Partito Democratico e Fratelli d’Italia. Esiste invece una convergenza trasparente tra soci (Sindaci in gran parte di natura civica) di una società per azioni pubblica finalizzata alla presentazione di una lista di candidati al collegio sindacale, così come previsto dallo statuto della società recentemente modificato  proprio per disciplinare in modo chiaro le modalità di presentazione delle candidature e di elezione degli organi.

Il Partito Democratico di Cremona, nelle settimane precedenti, ha incontrato tutte le forze del centrodestra, avanzando una proposta chiara e responsabile da sottoporre alla valutazione dei Sindaci: costruire una lista unitaria che rappresentasse le diverse sensibilità presenti nel territorio e tra i Sindaci, che avesse come presupposto un principio condiviso di rinnovamento.

Parliamo infatti di un organo  societario nel quale alcune figure siedono da oltre un decennio. Un’esigenza di ricambio che è perfettamente coerente con le modifiche statutarie approvate all’unanimità dai soci, comprese quelle relative all’introduzione di limiti ai mandati consecutivi.

Quella proposta unitaria è stata respinta da Lega e Forza Italia per tutelare una singola posizione. A quel punto il Partito Democratico ha semplicemente proseguito il percorso con chi ha ritenuto di condividere un metodo improntato al rinnovamento, alla trasparenza e al rispetto delle nuove regole statutarie.

Non c’è alcuna dietrologia, non c’è alcun accordo occulto e non c’è nessun imbarazzo. C’è invece la volontà di tantissimi Sindaci, per lo più civici, di garantire il corretto funzionamento di una società importante per il territorio, nel pieno rispetto delle regole e delle prerogative dei soci. Noi condividiamo e li sosteniamo. 

Per inciso, ribadisco, la gran parte dei Sindaci che hanno sottoscritto la lista  non aderisce ad alcun partito.

Trasformare una normale dinamica societaria in una polemica ideologica strumentale al solo fine di impedire il salutare rinnovamento serve probabilmente a nascondere divisioni interne, ma non aiuta né il dibattito pubblico né gli interessi della comunità cremonese  e ci auguriamo, per il bene della società, di veder ripristinato quanto prima un confronto nel merito  che possa convergere sulle prospettive e il futuro della società stessa, che per noi è e resta la priorità.

Segretario Provinciale PD Cremona

Rosolino Azzali

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