Attualità
24 mar 2026
Referendum, le reazioni: per il senatore Ancorotti "un'occasione persa", per Piloni (Pd) "Un segnale al governo". Sinistra Italiana: "Ripartire da qui"
A 24 ore dal risultato del referendum sulla riforma della giustizia si registrano diverse dichiarazioni dal fronte di centrodestra così come da quello di centrosinistra.
ANCOROTTI (FdI)
Questa la dichiarazione del senatore di Fratelli d'Italia Renato Ancorotti: "L'esito nazionale del referendum sulla giustizia rappresenta, purtroppo, un'occasione persa. La maggioranza degli elettori ha deciso di mantenere lo status quo, di respingere una modernizzazione necessaria e finalizzata ad avere una giustizia più giusta. Ora è importante guardare oltre per portare avanti il programma elettorale. Ma intanto ci tengo a salutare con favore il risultato del referendum a Cremona, dove in tutti i comuni della Provincia ha vinto il Sì. Per questo mi preme ringraziare i circoli di Fratelli d'Italia del territorio, i militanti e i tantissimi volontari che nelle settimane di campagna referendaria si sono spesi incessantemente per questo obiettivo. Si deve ripartire da tale impegno per continuare a fare il bene della Nazione".
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SINISTRA ITALIANA
Nonostante una campagna pesante e squilibrata, le forzature di queste settimane e i problemi denunciati ai seggi, l’Italia democratica ha risposto con una partecipazione ampia, respingendo il tentativo della destra di riscrivere le regole della nostra democrazia.
Il voto ha rimandato al mittente una controriforma sbagliata, ideologica e punitiva, con cui il governo ha mostrato ancora una volta il proprio obiettivo: indebolire i contrappesi democratici e piegare tutto alla propaganda.
È un risultato politico chiaro. Il Paese reale si è dimostrato migliore di chi lo governa e ha risposto a un tentativo grave di forzare l’equilibrio democratico del Paese.
Ora però questo patrimonio di partecipazione e mobilitazione non va disperso: questa destra non si fermerà da sola e l’obiettivo che abbiamo davanti è costruire, insieme, l’alternativa per mandarli a casa alle prossime elezioni politiche, con una proposta credibile, unitaria e in grado di rappresentare l’Italia che oggi ha detto chiaramente da che parte sta.
Paolo Losco
Segretario provinciale Sinistra Italiana Cremona
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MATTEO PILONI, CONSIGLIERE REGIONALE PD
La vittoria del No è un risultato importante, che rappresenta una forte mobilitazione, anche dei giovani. Nonostante i temi trattati dal referendum fossero complessi, i cittadini hanno percepito il valore del voto e hanno agito di conseguenza: ha prevalso la preoccupazione e la volontà di difendere la Costituzione, messa in discussione da parte di questo governo.
Si tratta di un voto politico per il quale, insieme alla difesa della Costituzione, hanno sicuramente influito anche le scelte del Governo nel contesto internazionale e il sostegno incondizionato di Meloni a Trump.
Se guardiamo però al dato lombardo emerge un quadro più articolato. Nelle grandi città, a partire da Milano, il No prevale con un ampio margine, mentre in molte aree del resto della regione, come nella nostra provincia, si afferma il Sì. È il solito divario tra Milano e il resto della Lombardia. Una differenza che non va sottovalutata e che dovrà essere analizzata nei prossimi giorni, comune per comune: conferma le sensibilità diverse tra aree urbane e territori, e ci richiama alla necessità di rafforzare la nostra presenza e la nostra capacità di ascolto.
Questa grande partecipazione è un segnale forte al governo Meloni e deve spingere il centrosinistra a tornare a occuparsi delle problematiche concrete della vita delle persone. Da qui dobbiamo ripartire per costruire fiducia, consenso e una proposta politica alternativa all'attuale governo, capace di rispondere alle esigenze delle cittadine e dei cittadini. Anche occupandosi e facendo proposte per migliorare la giustizia in Italia.
redaz.
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