Attualità

02 mar 2026
Sanità medici

Sanità lombarda bocciata dai cittadini. E solo per l'1% il problema sono le strutture, dunque a cosa serve un nuovo ospedale se i problemi sono ben altri?

Da eccellenza nazionale a fonte di frustrazione, rabbia e sconforto per moltissimi cittadini. E' la triste parabola del sistema sanitario lombardo. Una discesa iniziata decenni fa con le aperture a favore del privato avviate da Formigoni e oggi diventate di fatto la norma. Il tutto a scapito di un servizio pubblico un tempo invidiato da tutta Italia.

Non è certo una novità che il sistema sanitario lombardo sia in costante peggioramento (basti pensare alle sacrosante lamentele che da anni si registrano per i lunghissimi tempi di attesa), ma adesso c'è anche una “fotografia” dello scontento.

A scattarla, Youtrend, realtà che realizza sondaggi e analisi per i principali media italiani. Ebbene, nei giorni scorsi è uscito il sondaggio datato febbraio 2026 elaborato per l'appunto da Youtrend sul tema della “Sanità in Lombardia”.

Spoiler: il sistema ne esce malissimo.

Ad esempio, tra le prime domande del sondaggio, “Lei, in generale, che giudizio darebbe sulla sanità lombarda”, il 52% ha risposto in modo negativo. Per la precisione, il 41% ha risposto “abbastanza negativo” e l'11% ha detto “molto negativo”.

Le risposte “Abbastanza positivo” e “Molto positivo”, sommate, portano al 46%.

La domanda seguente è: “Secondo lei la sanità lombarda è migliorata o peggiorata negli ultimi vent'anni?”. Per il 57% degli intervistati la sanità lombarda è peggiorata negli ultimi vent'anni (il 45% risponde che è peggiorata, mentre il 12% dice che è “molto peggiorata”).

Ha invece visto un miglioramento nella sanità il 21% degli intervistati, mentre per il 18% la sanità lombarda è rimasta uguale.

Nel sondaggio compare poi una parte relativa alla responsabilità degli enti. Questa la domanda: “E lei che giudizio darebbe dell'operato dei seguenti enti nella gestione della sanità negli ultimi due anni”.

La risposta è relativa alla sola Regione Lombardia e il giudizio è negativo per il 58% degli intervistati (abbastanza negativo per il 43%, molto negativo per il 17%).

Giudizio positivo per il 37% (molto positivo per il 3%, abbastanza positivo per il 31%).

A CHE SERVE UN NUOVO OSPEDALE?

Interessante la slide successiva del sondaggio, dove agli intervistati è stato chiesto “Qual è, secondo lei, il principale problema della sanità in Lombardia?”.

Per il 61% degli intervistati, come era d'altra parte prevedibile, il principale problema sono le liste d'attesa troppo lunghe. Seguono la carenza di medici, personale sanitario e infermieri (13%), poca disponibilità di medici di medicina generale (8%), peso eccessivo della sanità privata (7%), modalità di prenotazione troppo complesse (3%), ticket troppo costosi (2%), mancanza di macchinari e strutture moderne (1%), ospedali e presidi sanitari troppo lontani (1%).

Questa “classifica” delle criticità della sanità lombarda avvertite dai cittadini è particolarmente indicativa nel caso di Cremona. Per un semplice motivo: solo per un 1% di intervistati, in Lombardia, i problemi della sanità hanno a che vedere con macchinari e strutture moderne. Ben più avvertiti sono altri problemi, come appunto le liste d'attesa e la carenza di personale.

Eppure, nonostante questo, la Regione non arretra di un millimetro sulla costruzione del nuovo ospedale di Cremona. Un'operazione che comporta una spesa di circa 600 milioni di euro, tempi e disagi altissimi, l'abbattimento dell'attuale ospedale (nel quale si stanno peraltro investendo soldi pubblici per manutenzioni e ammodernamenti), alla fine per cosa? Per dare a Cremona una nuova struttura, quando i problemi reali, quelli avvertiti dai cittadini, sono ben altri e non hanno minimamente a che fare con le strutture, ossia con i muri.

Un'indagine che dovrebbe far riflettere, quella di Youtrend. Un sondaggio che conferma pienamente ciò che tutti sanno, ciò che i cittadini vivono sulla loro pelle, ma che la Regione e la politica locale continuano bellamente a ignorare.

 

NOTA MEDOTOLOGICA DEL SONDAGGIO

Metodo campionario: C.A.W.I. (Computer (Computer Assisted Telephone Interview).

Interviste totali realizzate: 1.209 casi.


Interviste realizzate tra il 16 e il 23 febbraio 2026.

Campione di riferimento: popolazione maggiorenne residente in Lombardia, indagata per quote di sesso ed età, stratificate per quote di titolo di studio e per provincia di residenza.

Errore campionario : +/

- 2,8%, intervallo di confidenza 95%.


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Federico Centenari

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