Attualità
02 apr 2026
Sanità lombarda, la richiesta del consigliere Piloni (Pd) alla Regione: "La prima copia delle cartelle cliniche deve essere gratuita"
"Per quale motivo i cittadini continuano a pagare per il rilascio della prima copia della cartella clinica?". È quanto chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni che ha presentato un'interrogazione alla giunta lombarda, sollecitandola a fare chiarezza e a intervenire su una pratica ancora diffusa in alcune strutture sanitarie.
"Nonostante una sentenza chiara della Corte di Giustizia dell'Unione Europea e le indicazioni del Garante della privacy – spiega Piloni – ci sono ancora aziende sanitarie che chiedono ai cittadini di pagare per ottenere i propri dati sanitari. È una pratica illegittima che va fermata".
La sentenza europea del 26 ottobre 2023 ha infatti stabilito in modo definitivo che la prima copia dei dati personali, inclusi quelli contenuti nella cartella clinica, deve essere fornita gratuitamente, indipendentemente dalla finalità della richiesta. Un principio ribadito anche dal Garante della privacy nelle FAQ pubblicate nel dicembre 2024.
"Parliamo di un diritto fondamentale – sottolinea Piloni – che riguarda informazioni sensibili come diagnosi, esami e terapie. Non è accettabile che venga ostacolato da interpretazioni scorrette o da richieste economiche non dovute".
"Chiediamo dunque che la giunta chiarisca le ragioni per cui alcune strutture continuano a richiedere pagamenti, quali azioni intenda intraprendere per garantire il rispetto della normativa europea e se siano previsti rimborsi per i cittadini che hanno sostenuto costi non dovuti" riassume il consigliere.
"La Direzione Generale Welfare ha già confermato nero su bianco che la prima copia deve essere gratuita – conclude Piloni –. Ora serve coerenza: tutte le strutture si adeguino e la Regione vigili affinché i diritti dei cittadini siano pienamente rispettati".
redaz.
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