Cultura
08 giu 2026
Prosegue il Monteverdi Festival con due appuntamenti di rilievo: gli "Animosi del Monteverdi" il 10 giugno e Ian Bostridge l'11 giugno
Il Festival Monteverdi prosegue con due notevoli concerti: il primo mercoledì 10 giugno (ore 21.00) a Palazzo Fodri vedrà protagonisti Gli Animosi del Monteverdi, i talentuosi allievi del Conservatorio "C. Monteverdi" di Cremona, che guidati da Carlo Ipata, flautista, direttore e fondatore dell'ensemble Auser Musici, proporranno un programma dedicato alla tradizione del canto barocco nella sua primissima fioritura.
Giovedì 11 giugno (ore 21.00) nella splendida cornice dell'Auditorium G. Arvedi andrà in scena Dowland 400, concerto omaggio a John Dowland, liutista e compositore inglese in occasione dei 400 anni dalla sua morte. In scena il tenore Ian Bostridge accompagnato dall'ensemble Fretwok e dalla liutista Kriistina Watt.
Nel primo caso, un concerto appassionante con i giovani professionisti del Conservatorio Monteverdi di Cremona che, guidati da Carlo Ipata, proporranno un programma-tributo alla tradizione del canto barocco nella sua primissima fioritura: dall'innovativa intuizione monteverdiana del teatro musicale, l'Orfeo, fino alla sua diffusione nel panorama veneziano e da lì al resto d'Europa.
Un percorso elaborato proprio da Carlo Ipata, maestro preparatore e concertatore dell'ensemble Gli Animosi del Monteverdi, che ci ricorderà il senso profondo della lezione monteverdiana, dove la musica si mette al servizio della parola.
Il Festival si confronta poi con il grande barocco europeo celebrando la figura del compositore inglese John Dowland, a 400 anni dalla morte. Un concerto monografico segnato dalla presenza del grande tenore inglese Ian Bostridge, accompagnato dall'autorevole ensemble britannica Fretwork.
Per interpretare il canzoniere di Dowland, Bostridge si è avvalso della collaborazione dei più grandi liutisti del nostro tempo, e in questa occasione porterà a Cremona Kristiina Watt, allieva della celebre Elizabeth Kenny: insieme creeranno un dialogo cameristico di rara intensità.
a.p.
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