Attualità
07 lug 2026
Cremona Capitale Italiana della Cultura, ieri via alla due giorni di co-progettazione con le associazioni. Entro fine settembre il dossier per la candidatura
Ieri, lunedì 6, si è tenuta la prima delle due giornate in programma per la co-progettazione della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029. Dopo l'appuntamento dello scorso 14 maggio, a Palazzo Affaitati, il Museo Diocesano ha accolto le organizzazioni culturali e il terzo settore sociale in un momento di confronto, partecipazione e costruzione condivisa del dossier.
Hanno aperto i lavori il sindaco Andrea Virgilio, l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona e l'assessore al Turismo Luca Burgazzi. Prima dell'avvio dei tavoli ha portato la propria testimonianza Riccardo Costantini, direttore del Pordenone Docs Fest e responsabile eventi e archivi di Cinemazero, il cui intervento è stato incentrato sulla best practice di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Itinerari Paralleli e Corraini Edizioni hanno poi parlato del concept e dell'identità grafica della candidatura come asset fondamentali per l'assegnazione del titolo.
I lavori a porte chiuse proseguiranno poi domani, 7 luglio, sempre al Museo Diocesano, dalle 14:30 alle 18:30, con un ciclo di laboratori dedicati alla definizione del programma culturale al centro del dossier di candidatura che andrà poi concluso entro la fine di settembre.
Hanno aderito quasi 100 persone, in rappresentanza di oltre 60 organizzazioni del territorio, a dimostrazione di quanto un'opportunità simile sia di grande interesse per soggetti attivi nel settore cultura. Il percorso di co-progrettazione e di stesura del dossier, ha riassunto il sindaco Virgilio, non deve ridursi ad autocelebrazione della città, ma allargarsi a visione di come questa sarà nei prossimi anni.
I lavori sono stati organizzati con diversi tavoli tematici dedicati a 'Città di pianura', 'Città aperta' e 'Città contemporanea', ovvero i tre filoni che stanno delineando l'identità della candidatura di Cremona e sui quali si costruirà il dossier da presentare al Ministero della Cultura. La co-progettazione rappresenta una tappa fondamentale del percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Le idee e i progetti che prenderanno forma tra oggi e domani entreranno a far parte del dossier e, in caso di assegnazione del titolo, rappresenteranno la base delle iniziative da mettere in programma.
Nel suo intervento Riccardo Costantini ha portato l'esempio di Cinemazero, un cinema d'essai di Pordenone con quattro sale e circa 150mila spettatori l'anno. Questa istituzione del territorio è stata tra le protagoniste dell'assegnazione del titolo della città come Capitale Italiana della Cultura 2027. Connessione ed ecosistema sono due concetti fondamentali per tutti i soggetti che ambiscono a un risultato così prestigioso. Più volte nel corso del pomeriggio è inoltre emersa l'importanza delle professionalità nel mondo della cultura per far sì che occasioni simili vengano colte.
redaz.
© RIPRODUZIONE RISERVATA