Attualità
11 mar 2026
L'allarme del consigliere Piloni: "L'assessore Bertolaso non ha chiarito le preoccupazioni emerse sul possibile buco nella sanità lombarda"
"Le difficoltà che stanno vivendo i medici di base non riguardano solo i malfunzionamenti dei sistemi informatici, ma una situazione più estesa che da tempo mette sotto pressione la medicina territoriale".
Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Piloni, in merito al grido d'allarme dei sindacati di categoria, che denunciano i continui malfunzionamenti del sistema informatico regionale Siss e i problemi strutturali della professione e della medicina del territorio.
Commenta in particolare Piloni: "Sono pochi e con carichi di lavoro sempre maggiori, vittime dell'eccesso di burocrazia e di strumenti spesso inadeguati, fanno sempre più fatica a svolgere al meglio un lavoro che invece è fondamentale perché il medico di famiglia è il primo presidio sanitario per le nostre comunità e non può essere lasciato solo".
"Quando il sistema non funziona – aggiunge il consigliere regionale – i medici non riescono a emettere ricette, certificati o accedere al fascicolo sanitario elettronico, con conseguenze pesanti sull'attività quotidiana degli studi e sull'assistenza ai pazienti".
Di qui la constatazione: "Servono interventi strutturali che rendano di nuovo attrattiva questa professione, rafforzino la medicina territoriale e garantiscano ai cittadini un accesso più semplice e vicino alle cure".
"L'assessore Bertolaso non ha chiarito le preoccupazioni emerse in questi giorni sul possibile buco nella sanità lombarda" aggiunge Piloni, dopo la relazione dell'assessore al welfare Guido Bertolaso ieri in Aula rispetto al presunto disavanzo di 1,6 miliardi di euro sulla sanità lombarda.
"Proprio per questo - osserva il consigliere del Pd - è necessario fare piena chiarezza e garantire la massima trasparenza sui conti e sulle scelte che riguardano il sistema sanitario regionale, perché eventuali problemi di sostenibilità rischiano di avere ricadute dirette sui servizi e sul personale".
Conclude quindi l'esponente del Pd in Regione: "Rafforzare la medicina territoriale e sostenere il lavoro dei medici di base è una priorità se vogliamo garantire davvero il diritto alla salute dei cittadini lombardi".
redaz.
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