Attualità
04 mar 2026
Non c'è pace per il Grande Fiume: ennesimo sversamento di sostanze inquinanti, stavolta nei pressi di Roccabianca e San Daniele
Ennesimo sversamento di sostanze inquinanti, mercoledì 4 marzo, nel Grande fiume. Un a sostanza biancastra, quasi sicuramente liquami, è finita in abbdonanza nel Po a monte del ponte “Giuseppe Verdi” che collega Emilia Romagna e Lombardia, Parmense e Cremonese, nel tratto compreso tra i Comuni di Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po.
Non è purtroppo la prima volta che situazioni del genere si verificano in zona, sull’una e sull’altra sponda del Po. Situazioni analoghe si sono recentemente verificate sia a San Daniele Po (tempestivamente segnalata alle autorità preposte da diversi cittadini e dagli ex sindaci Giuseppe Fava e Davide Persico) che a Polesine Zibello e nel Casalasco.
Questo ennesimo fatto di inizio marzo è stato subito segnalato sia ai carabinieri forestali che al circolo Aironi del Po di Legambiente per le verifiche e gli accertamenti del caso. Accertamenti che sono già in corso al fine di accertare il tipo di sostanza finita in Po e risalire al responsabile, per il quale si profilano pesanti sanzioni.
Il comitato “Amici del Grande fiume” di Polesine Zibello, intervenendo, ha auspicato un importante aumento dei controlli, da parte delle autorità preposte, su entrambe le sponde del fiume, al fine di individuare sia chi scarica rifiuti che chi libera sostanze potenzialmente inquinanti nei canali e, quindi, nel Po.
Lo stesso comitato ha fatto appello a tutti i cittadini, invitandoli a collaborare, segnalando nella immediatezza tutte quelle persone e quelle situazioni che mettono a repentaglio l’ecologia, l’ecosistema e l’ambiente del fiume, andando a costituire una minaccia per la salute pubblica delle persone.
Eremita del Po
Paolo Panni
© RIPRODUZIONE RISERVATA