Cultura
09 mar 2026
"Il fuoco era la cura", sul palco del Teatro Ponchielli la rivisitazione del classico distopico di Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"
A settantatré anni dalla pubblicazione del capolavoro di Ray Bradbury e a sessanta dall'uscita nelle sale dell'omonimo film di François Truffaut, la Compagnia Sotterraneo avvia la scrittura di un lavoro originale: Il fuoco era la cura, liberamente ispirato al romanzo Fahrenheit 451, al Teatro Ponchielli mercoledì 11 marzo (ore 20.30), per domandarsi – insieme al pubblico e attraverso il linguaggio teatrale – dove si annidino nel presente i rischi di possibili derive totalitarie.
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury descrive un futuro distopico in cui è vietato leggere, schermi costantemente accesi alienano il tempo libero delle persone e il tentativo di pensare causa malessere fisico. Ironicamente, il corpo dei pompieri non è più impiegato per spegnere gli incendi, bensì per bruciare i libri e se necessario i loro possessori.
Il libro è uscito circa 73 anni fa, nel 1953, ma è ambientato nel futuro, cioè negli anni '20 del XXI secolo - vale a dire oggi. Tu però ti trovi nel XXI secolo e stai leggendo questo testo, quindi Bradbury si è sbagliato? Dipende come intendiamo la distopia: una previsione sul futuro che a un certo punto viene confermata/smentita oppure un allarme sul presente che continua a rinnovarsi?
Il fuoco era la cura attraversa e rilegge liberamente Fahrenheit 451, lo consuma come si fa con un libro amato, letto mille volte e trascinato in mille luoghi, lo sporca, lo dimentica da qualche parte e poi lo ritrova, mentre la copertina sbiadisce, la carta si scolla e le pagine si riempiono di appunti, biglietti, segnalibri e ricordi. Cinque performer ripercorrono la storia del romanzo, si identificano coi personaggi, si muovono in senso orizzontale mappando i coni d'ombra, le cose che Bradbury non ci spiega o non ci racconta, creando linee narrative parallele, deviazioni teoriche, costruendo anche le cronache di un tempo intermedio fra il nostro presente e un futuro anticulturale in cui l'istupidimento ci salva dal fardello del pensiero complesso.
INFORMAZIONI
biglietti: platea/palchi € 25 – galleria € 18 - loggione € 15; biglietto studenti € 13.
(lun/ven 10-18; sab 10-13) tel 0372022001/02
biglietteria@teatroponchielli.it
redaz.
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