Attualità

30 mag 2026
Fauna Notturna

Al Museo di Storia Naturale apre "Fauna Notturna", il nuovo percorso per persone non vedenti e ipovedenti. Perché la cultura è per tutti

Ieri è stato inaugurato presso il Museo di Storia Naturale (via Ugolani Dati, 4) "Fauna Notturna", un innovativo spazio rivolto a persone non vedenti e ipovedenti e realizzato grazie al contributo di Casapoint Cremona 2 e dell'Associazione Giacomo Marcati ODV, con la collaborazione dell'associazione dei Ciechi di Milano.

Il progetto rappresenta un importante passo avanti verso una cultura sempre più inclusiva e accessibile. Grazie ai fondi raccolti, sono state realizzate due tavole tattili corredate da immagini e testi in Braille in accompagnamento a due esemplari tassidermizzati di civetta e faina e 25 schede stampate in 3D, pensate per offrire un'esperienza di esplorazione percettiva completa e coinvolgente. Permetterà di conoscere il mondo animale attraverso il tatto e l'ascolto, superando le barriere tradizionali della fruizione museale.

«Il progetto che abbiamo inaugurato – ha dichiarato Anna Mosconi, conservatore del Museo di Storia Naturale – rappresenta un investimento concreto nella cultura accessibile e nell'inclusione. Grazie a questo contributo, il Museo potrà sviluppare un percorso dedicato alle persone non vedenti e ipovedenti, consentendo a un numero sempre maggiore di visitatori di vivere gli spazi museali in modo più completo e partecipato. L'accessibilità non è soltanto un intervento tecnico, ma un modo di concepire la cultura come patrimonio di tutti. Questo progetto è nato grazie all'impegno di Casapoint e dell'Associazione Giacomo Marcati che, insieme al Museo e all'Istituto dei Ciechi di Milano, hanno seguito passo dopo passo la realizzazione dell'iniziativa. Siamo certi che questa proposta saprà suscitare l'interesse di chiunque desideri conoscere e approfondire il patrimonio naturale che ci circonda».

Alla cerimonia è intervenuto anche Rodolfo Bona, assessore alla Cultura, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra enti pubblici, associazioni e privati.

«Mi unisco ai ringraziamenti – ha dichiarato – perché senza la collaborazione di associazioni e realtà private che mettono a disposizione tempo, competenze e risorse, molti progetti come questo non potrebbero essere realizzati. Questa iniziativa si inserisce nella volontà dell'amministrazione di rendere la cultura sempre più accessibile a tutti. Non solo alle persone non vedenti o ipovedenti, ma a tutti i cittadini, perché ogni azione che favorisce l'accesso alle opere e ai contenuti culturali rappresenta un beneficio collettivo. È una sfida importante per le nostre istituzioni museali e siamo determinati a proseguire su questa strada».

A raccontare il valore tecnico e umano del progetto è stato anche Aurelio Sarotrio dell'Istituto dei Ciechi di Milano: «Da 15 anni collaboriamo con i musei cremonesi. Dopo il progetto realizzato al Museo Archeologico, quello appena inaugurato rappresenta un nuovo tassello di un percorso inclusivo. Le tavole sono state create con speciali inchiostri in rilievo, testi dedicati agli ipovedenti, contenuti in Braille e supporti stampati in 3D. La vera bellezza di questo materiale è la sua fruibilità universale: sarà un supporto utile non solo per non vedenti e ipovedenti, ma per chiunque visiterà il Museo di Storia Naturale».

Sulla stessa linea anche Flavia Tozzi, dell'Unione Ciechi di Cremona: «Queste iniziative permettono di esplorare in maniera approfondita il mondo animale. Apprezziamo molto l'attenzione dimostrata e soprattutto l'universalità di utilizzo del progetto: è questo il vero significato dell'inclusività».

Parole di ringraziamento sono arrivate anche da Pierluigi Chiappetti, presidente dell'Associazione Ciechi di Cremona: «Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto e gli sponsor che lo hanno sostenuto. Ci auguriamo che questa iniziativa possa dare slancio ad altre attività e nuovi percorsi dedicati all'accessibilità»

Grande soddisfazione anche da parte di Roberto Pianini, responsabile dell'agenzia Casapoint Cremona 2: «È stata la concretizzazione di un percorso iniziato mesi fa, fatto di collaborazione e progettualità condivisa. È nel gioco di squadra che si ottengono i risultati migliori e per questo desidero ringraziare il mio team di lavoro, tutti gli sponsor coinvolti e l'Associazione Giacomo Marcati, che da anni sostiene progetti importanti sul territorio». 

A chiudere gli interventi, Stefano Brunelli, consigliere dell'Associazione Giacomo Marcati ODV: «Siamo un'associazione nata da pochi anni, ma che ha già scelto di sostenere numerosi progetti sociali e culturali. Crediamo fortemente che anche le aziende debbano impegnarsi nel sociale e, insieme a Casapoint, continueremo a lavorare per sviluppare nuove iniziative inclusive dedicate al territorio».

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redaz.

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