Attualità
17 lug 2026
"Appartamento pieno di gatti in condizioni di disagio in Piazza Castello: problema di igiene". Interrogazione di Olzi e Carotti (FDI) anche sull'oasi felina
“Situazione di grave criticità in Via Zara e stato di attuazione dell’Oasi felina (gattile sanitario)”. Questo l'oggetto dell'interrogazione a risposta scritta presentata su iniziativa del capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, Marco Olzi (e firmata anche dal consigliere Matteo Carotti, sempre per FDI).
Con l'atto, Olzi e Carotti toccano un tema "sensibile" e si spinge fino al fronte amministrativo, ossia l'attesa apertura dell'oasi felina che Cremona sta attendendo ormai da anni.
La struttura in via Brescia, lo ricordiamo, è pronta da tempo: problemi si sono avuti più che altro sul versante pratico, che ha che fare con la gestione quotidiana del "gattile" di prossima apertura.
L'interrogazione prende l'abbrivio da alcune premesse particolarmente delicate. “E' stata segnalata – annotano infatti i consiglieri – una situazione di particolare gravità in zona Piazza Castello, dove, secondo quanto riferito, sarebbero detenuti numerosi gatti all’interno di un appartamento in evidenti condizioni di degrado e potenzialmente incompatibili con le norme vigenti in materia di benessere animale, igiene e tutela della salute pubblica”.
Proseguono Olzi e Carotti: “tale situazione risulterebbe già nota all’Amministrazione comunale e, ove accertata, richiederebbe un intervento tempestivo da parte degli uffici competenti”.
L'interrogazione incalza dopo aver preso atto che “allo stato attuale, il Comune non dispone ancora di un’Oasi felina e/o di un gattile sanitario pienamente operativo, nonostante tale struttura sia prevista dal Regolamento Regionale n. 2/2017 e nonostante le ripetute richieste di chiarimenti formulate nel tempo, alle quali non sono seguite risposte pienamente esaustive né, soprattutto, risultati concreti”.
Di qui le richieste del capogruppo di Fratelli d'Italia, che interroga il sindaco e la giunta per sapere “se siano stati effettuati accertamenti in merito alla situazione segnalata in zona Piazza Castello – Via Zara e quali iniziative siano state o si intendano adottare per garantire il rispetto della normativa vigente e la tutela del benessere degli animali coinvolti”.
L'atto interroga sindaco e giunta anche per sapere “quali strumenti l’Amministrazione intenda utilizzare, nelle more della realizzazione dell’Oasi felina/gattile sanitario, per affrontare situazioni analoghe, che richiedono il ricovero, la custodia o la messa in sicurezza dei gatti, non essendo attualmente disponibile una struttura comunale dedicata; quale sia lo stato di avanzamento dei lavori relativi all’Oasi felina/gattile sanitario, prescindendo dalle procedure di affidamento della gestione, con particolare riferimento ai tempi previsti per la conclusione dell’opera e la sua effettiva entrata in funzione”.
Quarta e ultima domanda: “quali siano stati, fino ad oggi, i motivi ostativi che hanno impedito al Comune di dotarsi della struttura prevista dalla normativa regionale”.
In calce, il consigliere annota: “Si evidenzia inoltre che, senza riproporre l’intero quadro normativo già richiamato in precedenti atti ispettivi, il Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali, agli articoli 22 e 23, individua specifiche responsabilità dell’Amministrazione in materia di gestione e tutela delle colonie feline e dei gatti liberi”.
“Lo stesso regolamento – si legge ancora nell'interrogazione –, all’articolo 1, attribuisce inoltre al Comune, tra le proprie competenze, anche l’emissione dei provvedimenti di divieto di detenzione di animali aventi carattere di imperatività ed esecutorietà. Parimenti, il Regolamento Regionale n. 2/2017 dispone che i Comuni, singolarmente o in forma associata, siano tenuti a dotarsi di un rifugio per animali ovvero a convenzionarsi con strutture idonee, al fine di garantire il ricovero dei gatti randagi, rinvenuti sul territorio o ceduti dai privati”.
Ebbene, concludono Olzi e Carotti: “Alla luce di tali disposizioni, appare opportuno conoscere quali siano state le ragioni che hanno impedito, sino ad oggi, la piena attuazione di tali obblighi e quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per colmare tale carenza”.
Federico Centenari
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