Attualità
17 lug 2026
Sicurezza, si intensificano gli sforzi della Polizia a Cremona. La Questura diffonde i dati di giugno: oltre 4.600 persone identificate e 8 arresti
Nel mese di giugno la Polizia di Stato della provincia di Cremona ha intensificato in modo significativo le attività di prevenzione e controllo del territorio, rafforzando il presidio della sicurezza pubblica sia in città che nei centri della provincia.
Lo precisa una nota stampa della Questura: “Nel corso del mese di giugno, la Polizia di Stato della provincia di Cremona ha proseguito ed intensificato le attività di prevenzione e controllo del territorio, calibrando gli interventi nella tutela della sicurezza pubblica, nella prevenzione dei reati e nel contrasto a ogni forma di illegalità”, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate da fenomeni illeciti.
L’attività ha coinvolto tutte le articolazioni della Questura — Volanti, Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine e Digos — oltre al Commissariato di Crema e alle Specialità della Polizia di Stato, tra cui Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale.
I servizi messi in campo hanno garantito, sottolinea la nota, “una presenza costante e ramificata su tutto il territorio provinciale attraverso servizi di vigilanza, posti di controllo e dispositivi investigativi mirati”, operativi sia nei centri urbani sia nelle zone più esposte a degrado e criminalità.
I numeri dell’attività
Nel periodo di riferimento sono state identificate complessivamente 4.684 persone, di cui 1.203 stranieri e 490 con precedenti, prevalentemente per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. Controllati anche 1.975 veicoli.
Un’attività intensa che ha portato all’arresto di 8 persone per reati contro la persona, il patrimonio e legati agli stupefacenti.
Sul fronte delle denunce, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria 78 soggetti per una vasta gamma di reati: furto, lesioni personali, minaccia, violazioni del foglio di via, violenza privata, ricettazione, truffa e frode informatica, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, reati in materia di droga, rapina, percosse, danneggiamento, evasione, insolvenza fraudolenta, diffamazione e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
Per quanto riguarda le Specialità della Polizia di Stato, sono state denunciate complessivamente 23 persone: 11 dalla Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e 12 dalla Polizia Stradale.
Misure di prevenzione e controllo del territorio
Particolarmente rilevante l’attività della Divisione Anticrimine, che ha consentito al Questore di adottare 48 misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Sempre secondo la Questura, “è stato strutturato un modulo di intervento operativo sul territorio, soprattutto nelle aree più sensibili”, con interventi delle pattuglie sia d’iniziativa sia su segnalazione, con l’obiettivo di contrastare episodi di criminalità diffusa.
Tra i provvedimenti adottati figurano 11 fogli di via, emessi nei confronti di persone senza legami con il territorio e sorprese a delinquere.
Per queste è stato disposto l’allontanamento con divieto di ritorno per un periodo compreso tra sei mesi e quattro anni. La violazione del provvedimento comporta, come ricorda la nota, “la reclusione da 6 a 18 mesi ed una multa fino a 10.000 euro”.
Sono stati inoltre adottati 22 avvisi orali, misura preventiva con finalità cautelare e dissuasiva.
L'attività della Mobile
"Particolarmente intensa - annota la Questura - è stata anche l'attività investigativa della Squadra Mobile di Cremona focalizzata perlopiù al contrasto dei reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti".
Le indagini svolte hanno consentito di arrestare, a seguito di mirati servizi di osservazione e monitoraggio, due persone, rispettivamente di 23 e 53 anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di denunciare in stato di libertà altre 20 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, truffa, furto e ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
"Nell'ambito delle citate attività - aggiunge la Questura - sono stati sequestrati 2.530 grammi di marijuana, 835 grammi di hashish, 103 grammi di anfetamina, 3 bilancini di precisione, vario materiale da confezionamento (tra cui buste per il sottovuoto e pellicola), una katana, un machete ed un pugnale, nonché circa 11.000 euro in contanti".
Il dettaglio delle operazioni per i reati alla persona
Significativa la parte in cui la nota stampa della Questura evidenzia l'attività dicontrasto contro i reati alla persona. Riportiamo, per chi volesse approfondire, il passaggio integrale con l'elenco delle operazioni.
"Significativa è stata l'attività della Squadra Mobile di Cremona soprattutto nel contrasto ai reati contro la persona, assicurando interventi tempestivi e qualificati a tutela delle fasce deboli. In tale ambito, personale della Polizia di Stato altamente specializzato ha dovuto gestire 20 episodi di "Codice Rosso" (per reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale) e, in tale ambito, sono state eseguite 2 misure cautelari del "Divieto di Avvicinamento" alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con applicazione del braccialetto elettronico, di cui una a carico di un cittadino italiano di 61 anni denunciato per atti persecutori nei confronti di una giovane donna (consistiti per oltre due mesi in condotte ossessive, quali veri e propri pedinamenti e appostamenti sul luogo di lavoro e di dimora della donna) ed un'altra è stata applicata a carico di un cittadino romeno di 43 anni arrestato in flagranza per maltrattamenti contro i familiari.
In tale ambito, è stata altresì eseguita, sempre dalla Squadra Mobile di Cremona, una "misura di sicurezza" della "Libertà Vigilata" a carico di un cittadino italiano di 21 anni, ritenuto socialmente pericoloso, indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti dell'anziana nonna, per mesi destinataria di condotte vessatorie da parte del nipote.
Incisiva è stata anche l'attività dell'Ufficio Immigrazione della Questura focalizzata nell'approfondimento delle problematiche amministrative e nella prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina, assicurando l'esecuzione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente nei confronti dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio provinciale ovvero pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica.
In tale ambito, sono stati eseguiti 3 accompagnamenti immediati alla frontiera e 6 espulsioni con contestuale accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR)".
In particolare:
Il 03 giugno un cittadino georgiano di 35 anni è stato destinatario del decreto di espulsione giudiziaria ed accompagnato in Georgia, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per furto e immigrazione clandestina;
Il 09 giugno un cittadino gambiano di 32 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per rapina, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento;
Il 09 giugno un cittadino maliano di 31 anni è stato accompagnato presso il C.P.R di Milano Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per i reati di molestie o disturbo alle persone, minaccia, violenza sessuale, interruzione di un ufficio o servizio, stupefacenti, furto, lesioni personali, violenza, resistenza e oltraggio a P.U., invasione di edifici;
Il 09 giugno un cittadino egiziano di 45 anni è stato accompagnato presso il C.P.R di Potenza Palazzo San Gervasio, rintracciato sul territorio nazionale, con precedenti per reati di sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione, lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, evasione, furto e danneggiamento.
Il 17 giugno un cittadino senegalese di 52 anni è stato accompagnato presso il CPR di Bari Palese, scarcerato dopo un periodo di detenzione con precedenti per contraffazione, lesioni personali, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, estorsione, oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza o minaccia a pubblico, interruzione di un servizio o ufficio;
Il 19 giugno un cittadino senegalese 31 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano - Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per rapina, porto di armi od oggetti atti ad offendere, immigrazione clandestina, furto, resistenza a Pubblico Ufficiale, stupefacenti, deturpamento o imbrattamento di cose altrui, lesioni personali, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, estorsione, oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale;
Il 19 giugno un cittadino tunisino di 22 anni è stato destinatario di Decreto di Espulsione giudiziaria ed è stato accompagnato in Tunisia, scarcerato con precedenti per rapina, ricettazione, evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale;
Il 22 giugno un cittadino bengalese di 43 anni è stato è stato destinatario di Decreto di espulsione giudiziaria ed è stato accompagnato in Bangladesh, scarcerato dopo un periodo di detenzione e con precedenti per lesioni personali, furto, stupefacenti, evasione;
Il 26 giugno un cittadino egiziano di 26 anni, è stato accompagnato presso il CPR di Milano Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione con precedenti per furto, rapina impropria, porto di armi e oggetti atti ad offendere e ricettazione.
Pubblici esercizi
Annota la Questura: "Per quanto riguarda la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, sono proseguiti i controlli degli esercizi pubblici e delle attività soggette ad autorizzazione di pubblica sicurezza, adottando 6 provvedimenti di sospensione delle licenze ai sensi dell'articolo 100 T.U.L.P.S che hanno riguardato 2 locali di pubblico spettacolo, 1 minimarket e 3 bar di Cremona e Crema".
Controllo in ambito ferroviario
"Particolarmente significativo - si legge nella nota stampa - è stato il dispositivo di controllo attuato in ambito ferroviario, che ha visto l'effettuazione di 359 servizi di vigilanza presso le stazioni ferroviarie, l'impiego di 77 pattuglie a bordo treno e il controllo di n.192 convogli ferroviari, contribuendo al contrasto dei reati predatori e al rafforzamento della sicurezza negli ambiti ferroviari. Sono stati inoltre predisposti servizi straordinari finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei furti di rame e dei reati predatori, con particolare attenzione ai controlli sui viaggiatori e sui bagagli. È proseguita anche l'attività di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie lungo le tratte di competenza, con particolare riguardo alle stazioni di Piadena e Soresina".
Accanto all'attività operativa, "la Polizia Ferroviaria ha proseguito il proprio impegno nel campo della prevenzione e della sensibilizzazione attraverso il progetto "Train... to be cool", che ha coinvolto gli studenti degli istituti scolastici del territorio nella promozione della cultura della legalità e nella diffusione di comportamenti corretti e responsabili in ambito ferroviario".
In sintesi
Conclude la Questura: "I risultati conseguiti nel mese di giugno confermano il costante impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di Cremona nel garantire sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini, attraverso un'azione coordinata che coinvolge tutti gli uffici della Questura di Cremona, il Commissariato di Polizia di Crema e le Specialità della Polizia di Stato. L'obiettivo resta quello di assicurare una presenza sempre più efficace sul territorio, rafforzando l'attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminosi e rispondendo con tempestività alle esigenze di sicurezza della collettività, in costante sinergia con le altre Istituzioni".
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f.c.
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