Attualità
24 mar 2026
Bando impianti sportivi, la Regione finanzia solo un progetto su undici in provincia di Cremona. Il consigliere Piloni (Pd): "Tradite le aspettative dei territori"
“È stata approvata la graduatoria regionale del bando dedicato agli impianti sportivi e, in provincia di Cremona, sarà finanziato solo un progetto su undici presentati”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni dopo aver preso visione del decreto che assegna i contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per la linea dedicata ai grandi interventi del bando impianti sportivi 2025, finalizzati alla messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici esistenti sul territorio lombardo.
“Si tratta della graduatoria definitiva relativa alla seconda linea del bando – spiega Piloni – quella che prevede il coinvolgimento del credito sportivo e richiede interventi strutturali di grande entità. Una linea pensata per progetti ambiziosi e investimenti significativi, quindi più complessa da affrontare soprattutto per i piccoli Comuni. Nonostante queste difficoltà, la partecipazione è stata alta anche nel nostro territorio, a dimostrazione della volontà concreta delle amministrazioni locali di investire e migliorare i propri impianti sportivi. Proprio per questo il risultato è ancora più penalizzante”.
“Un risultato – rimarca il consigliere - che appare ancora più incomprensibile se confrontato con la prima graduatoria, pubblicata a novembre e relativa alla prima linea del bando, più accessibile, dove il territorio cremonese aveva ottenuto esiti ben diversi, con 8 Comuni finanziati su 23 progetti presentati”.
Aggiunge Piloni: “Il bando era stato presentato come un’occasione importante soprattutto per territori come il nostro, nella fascia sud della Lombardia. Alla prova dei fatti, però, così non è stato. Il risultato è deludente e non rispecchia né la qualità delle proposte né il bisogno reale di spazi sportivi delle nostre comunità. I progetti presentati dai Comuni, spesso in collaborazione con le società sportive locali, erano meritevoli e avrebbero potuto dare risposte concrete a realtà molto attive. Parliamo di associazioni che svolgono un ruolo fondamentale per i giovani, per l’aggregazione e per la promozione dello sport, contribuendo in modo significativo alla coesione sociale dei nostri territori”.
“Questo bando aveva creato molte aspettative – incalza il consigliere regionale –. Era una misura che avevamo sostenuto e contribuito a ottenere durante la discussione del bilancio regionale, proprio per dare una risposta concreta ai territori. Purtroppo, nei fatti, queste aspettative sono state tradite”.
Conclude dunque Piloni: “Il dato è ancora più grave se pensiamo che la provincia di Cremona è tra le più attive in Lombardia in termini di indice di sportività. Servono criteri più equi e una maggiore attenzione ai territori che dimostrano concretamente di investire nello sport come leva educativa e sociale. Regione Lombardia deve correggere questa impostazione per non penalizzare ancora una volta realtà virtuose come le nostre”.
redaz.
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