Attualità

06 mag 2026
Bertolaso

Sanità lombarda e servizio informatico in panne: incalzato dal Movimento 5 Stelle, anche l'assessore Bertolaso sbotta: "Situazione inaccettabile"

Alla fine, anche l'assessore regionale Guido Bertolaso non ha potuto far altro che prendere atto e accodarsi alle lamentele. Al punto che sui gravi disservizi a carico del SISS (Sistema Informativo Socio-Sanitario) lamentati anche a Cremona da moltissimi medici di medicina generale, l'assessore ha dovuto ammettere che i disguidi “Non più accettabili”, dicendosi anche “pronto a chiedere di cambiare modello gestionale”.

E tutto questo sull'onda delle proteste dei medici – hanno lanciato una petizione anche qui a Cremona – così come a fronte dell'interrogazione presentata il 29 aprile dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: Nicola Di Marco, Paola Pizzighini, Paola Pollini.

Nell'atto, i consiglieri fanno presenti le gravi difficoltà che il sistema sta arrecando ormai da tempo e interrogano l'assessore e la giunta regionale per sapere Quali siano le cause dei gravi e ripetuti malfunzionamenti del Sistema Informativo Socio-Sanitario (SISS) e al contempo quali interventi urgenti si intendano adottare per garantirne il pieno ripristino e prevenire il ripetersi dei medesimi problemi nonché se, si stiano valutando soluzioni alternative idonee ad assicurare la continuità del servizio essenziale ai cittadini e a consentire ai medici di medicina generale di operare senza ulteriori disagi”.

Ebbene, secondo quanto riporta Quotidiano Sanità, nella sua risposta all'interrogazione, l'assessore Bertolaso ha fatto sapere che “La Lombardia, e soprattutto chi vi parla, non considera più accettabile che un’infrastruttura essenziale per l’erogazione alle cure presenti dei disservizi ricorrenti con impatti diretti sull’attività dei medici di medicina generale. Stiamo valutando quindi soluzioni alternative e correttive rispetto all’attuale assetto di affidamento, tra cui la possibilità di chiedere alla Giunta una verifica tecnico-giuridica per ricorrere eventualmente a un diverso modello gestionale. Che poi la Giunta sia d’accordo con quello che magari noi proporremo è un altro paio di maniche e sarà tutto da verificare”.

SUL TEMA, ANCHE IL PD

Oggi, sul tema è tornato anche il consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni, che ha osservato: “Il Sistema informativo socio-sanitario di Regione Lombardia, il cosiddetto Siss, è da anni un problema strutturale e ieri, finalmente, anche l'assessore regionale al Welfare è stato costretto ad ammetterlo pubblicamente in aula.

Ha aggiunto piloni: “È una verità che denunciamo da tempo, con atti formali, interrogazioni e segnalazioni puntuali, rimaste però sistematicamente inascoltate dalla giunta lombarda. Ieri l'assessore in persona ha certificato un fallimento che ha pesanti ricadute quotidiane su medici, pediatri, operatori sanitari e cittadini: rallentamenti, blocchi, inefficienze che mettono a rischio la qualità del servizio sanitario regionale. Ma non basta prendere atto del problema quando ormai è sotto gli occhi di tutti: è grave che si sia perso così tanto tempo senza intervenire”.

Ora – ha concluso il consigliere del Pd – auspichiamo che alle promesse facciano seguito i fatti e si garantisca un'alternativa funzionante a medici e farmacisti per svolgere il loro lavoro senza dover far fronte a questi continui disagi - conclude Piloni – certo non rassicura lo scontro scaturito, dopo le parole dell'assessore, con Aria Spa e questo scaricabarile dimostra che la giunta, al di là delle dichiarazioni, non ha idea su come affrontare l'emergenza dei continui disservizi del sistema informatico”.

f.c.

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