Attualità

24 gen 2026
Corsie pedonali

Corsie guida per non vedenti sistemate ma già deteriorate, interrogazione di Ghidotti (FDI): "Necessaria chiarezza e interventi tempestivi"

Nell’ambito degli interventi di riqualificazione degli attraversamenti semaforici con adeguamento per persone non vedenti, previsti dal PEBA comunale e finanziati anche con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state realizzate corsie guida tattili e attraversamenti protetti su diversi assi viari cittadini, tra cui Viale Po.

A pochi mesi dalla conclusione dei lavori, osserva il consigliere comunale Carlalberto Ghidotti (Fratelli d'Italia), "si rileva tuttavia un evidente stato di deterioramento delle corsie guida presenti lungo Viale Po, in particolare all’altezza di via Vittori, con crepe, rotture e perdita di continuità funzionale. Una condizione che rischia di compromettere l’efficacia dell’intervento e la sicurezza delle persone non vedenti e con disabilità, per le quali tali opere rappresentano strumenti fondamentali di orientamento e autonomia".

Ricorda ancora il consigliere: "Si tratta di un intervento dal valore complessivo di 105.000 euro, finanziato in parte con risorse statali specificamente destinate al miglioramento dell’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Proprio per questo motivo, lo stato attuale delle opere solleva interrogativi legittimi in merito alla qualità esecutiva, ai materiali utilizzati, ai controlli effettuati e al rispetto degli standard previsti in fase progettuale".

Le politiche per l’accessibilità, incalza Ghidotti, "non possono limitarsi alla realizzazione formale delle opere, ma devono garantire nel tempo funzionalità, durabilità e sicurezza, soprattutto quando rivolte a cittadini con disabilità visiva, per i quali il degrado delle infrastrutture può tradursi in un concreto rischio".

Per queste ragioni è stata presentata un’interrogazione consiliare "finalizzata a fare piena chiarezza sulle responsabilità tecniche e amministrative, sulle procedure di collaudo, sulle eventuali verifiche in corso e sugli interventi di ripristino o rifacimento che si intendono programmare, nonché sulle relative coperture economiche".

Conclude Ghidotti: "L’attenzione ai diritti delle persone con disabilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche deve tradursi in interventi efficaci, controllati e coerenti con le finalità per cui sono stati finanziati, nel rispetto delle risorse pubbliche e dei cittadini più fragili".

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redaz.

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