Attualità
19 gen 2026
Disagi quotidiani per i pendolari cremonesi, ma dalla Regione ancora nessuna risposta. Piloni (Pd): "Serve un cambio di passo deciso"
Continuano i disagi per i pendolari cremonesi, ma dalla Regione non arriva ancora nessuna risposta. Lo sottolinea il consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Piloni, che due mesi fa aveva interrogato la giunta lombarda in merito ai ritardi e alle soppressioni frequenti sulla linea ferroviaria Cremona–Treviglio e oggi ha scritto all’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente per sollecitare un riscontro e per chiedere interventi urgenti sulla situazione.
Piloni ricorda come già lo scorso 25 novembre avesse presentato un’interrogazione incentrata in particolare sul treno diretto per Milano, il più utilizzato dai pendolari, chiedendo dati puntuali su ritardi e soppressioni, sui materiali rotabili utilizzati e sulle criticità del servizio. “A distanza di settimane – sottolinea – non è ancora arrivata alcuna risposta, mentre nel frattempo la situazione continua a peggiorare”.
Nella lettera inviata oggi all’assessore, Piloni segnala come continuino ad arrivare, con frequenza ormai quotidiana, lamentele e segnalazioni da parte dei pendolari diretti verso Milano.
“I disservizi sono sempre gli stessi – spiega il consigliere -: treni fermi a lungo con le porte chiuse e conseguente accumulo di ritardi, cancellazioni parziali delle tratte, soppressioni improvvise e variazioni di percorso”.
A titolo di esempio, Piloni riporta poi quanto accaduto nella sola giornata del 13 gennaio, che è stata particolarmente critica: il treno 2154 è stato cancellato nel tratto Bozzolo–Cremona; il treno 2179, prima annunciato in partenza da Milano Lambrate, anziché da Milano Centrale, è stato poi soppresso; il treno 2181, diretto a Bozzolo, ha terminato anticipatamente la corsa a Cremona.
A questi disservizi si aggiunge anche il problema dell’informazione ai viaggiatori. “In caso di guasti o soppressioni – prosegue il consigliere regionale – spesso non c’è personale Trenord in stazione a cui chiedere spiegazioni, mentre anche i canali digitali, a partire dall’app, non garantiscono comunicazioni tempestive, chiare ed esaustive. È successo anche questa mattina, in merito al guasto di competenza Rfi a porta Garibaldi. Il risultato è che i pendolari si trovano completamente abbandonati”.
Piloni chiede all’assessore Lucente di chiarire le ragioni per cui le linee che interessano il Cremonese e il Cremasco risultino così frequentemente colpite da disservizi e se non ritenga necessario “un vero cambio di passo nella gestione di queste tratte, che da troppo tempo penalizzano lavoratori, studenti e cittadini”.
“Ho chiesto anche – conclude Piloni – se siano già state individuate soluzioni strutturali e interventi concreti, sia sul piano dell’organizzazione del servizio sia su quello degli investimenti e del controllo del gestore. I pendolari cremonesi hanno diritto a risposte e a condizioni di viaggio dignitose e affidabili”.
redaz.
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