Esternalizzazione del servizio infermieristico del reparto di Medicina Generale dell'Ospedale Oglio Po: un tema che ha fatto a lungo discutere sul quale il "Comitato dei cittadini e delle cittadine per l'Ospedale Oglio Po" ha chiesto precise spiegazioni all'A.S.S.T. di Cremona. Precisazioni che sono arrivate il 29 gennaio attraverso una lettera della Direzione Generale firmata dal Direttore Generale, Ezio Belleri.
Ecco, dal documento, le richieste del comitato (in neretto) e le risposte del Direttore Generale (in corsivo).
1. Lei ha definito l'esternalizzazione del servizio infermieristico come una misura temporanea di circa un anno e mezzo: al termine di questo periodo il personale verrà assunto a tempo indeterminato tramite concorso?
La questione richiede di essere inquadrata in una prospettiva pin ampia. Le risorse economiche destinate al reclutamento del personale risultano già disponibili, così come sono definite dall'ordinamento le modalità di assunzione e le tipologie contrattuali attivabili, quali, a titolo esemplificativo, le procedure concorsuali e gli incarichi in libera professione, anche alla luce dell’aggiornamento del relativo tariffario. Qualora i professionisti avessero presentato la propria candidatura, la scrivente Azienda avrebbe potuto procedere direttamente alle assunzioni, senza necessità di ricorrere alla stipulazione di accordi con soggetti terzi. Tuttavia, nell'attuale contesto, caratterizzato da una significativa carenza di personale infermieristico, il ricorso al supporto della Cooperativa sì configura come l'unica soluzione attualmente praticabile al fine di garantire la continuità dei servizi di sanità pubblica e, ove possibile, il loro potenziamento.
2. Può garantire che gli infermieri della Cooperativa destinati al reparto di medicina siano regolarmente iscritti all'albo, con adeguata esperienza e competenza linguistica, e che non vi saranno deroghe ai requisiti professionali?
La scrivente Azienda, in qualità di ente pubblico, opera nel pieno rispetto della normativa vigente. In tale ambito, l'azione de11’Azienda si inserisce nel quadro delineato dal Decreto Flussi 2025—2027, che introduce specifiche misure di semplificazione per l'ingresso di infermieri stranieri extracomunitari. Il provvedimento prevede la proroga della deroga al riconoscimento automatico dei titoli esteri ai fini dell'esercizio temporaneo della professione sanitaria presso Strutture sanitarie pubbliche e private fino a1 31 dicembre 2027, ai sensi di quanto stabilito dall'art. 15 del Decreto-Legge n. 34/2023.
Tale normativa è finalizzata a fronteggiare la grave carenza di personale sanitario, consentendo l'assunzione di professionisti attraverso procedure di rilascio nulla osta e subordinandola al superamento di un test di verifica della conoscenza della lingua italiana. In applicazione di tali disposizioni, la scrivente Azienda ha richiesto alla cooperativa l'amiolamento di personale in possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana e di requisiti professionali necessari a garantire lo svolgimento dell'attività assistenziale in condizioni dì sicurezza e nel rispetto degli standard qualitativi previsti dal Sistema Sanitario Nazionale.
3. Può assicurare che lo staff infermieristico operare in modo continuativo presso Oglio Po evitando frequenti cambi di personale che creerebbero difficoltà a medici e pazienti?
L'attuale e strutturale carenza di personale sanitario, aggravata dalla crescente competitività del mercato del lavoro, rende il fenomeno del turnover difficilmente governabile, indipendentemente dalla tipologia contrattuale adottata. In tale contesto, la scrivente Azienda ha formalmente richiesto alla cooperativa di porre in essere ogni misura utile, per quanto possibile, a garantire la continuità del personale impiegato, riconoscendo tale obiettivo come elemento essenziale della stabilità organizzativa, nonché per la tutela della qualità assistenziale e della sicurezza delle cure.
4. In caso di disservizi o criticità, a chi dovranno rivolgersi medici e utenti? La responsabilità ricadrà sulla cooperativa o su Asst?
Premesso che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, ciascun operatore è personalmente responsabile del proprio operato professionale, eventuali disservizi o criticità vengono gestiti a livello centrale dalla scrivente Azienda, che opera quale soggetto responsabile e garante della qualità delle prestazioni erogate e della tutela dei pazienti.
5. Gli infermieri esternalizzati avranno condizioni economiche e lavorative equiparabili a quelle del personale di oglio Po, evitando disparità che potrebbero compromettere il clima interno?
I rapporti dì lavoro degli infermieri impiegati presso le cooperative sociali operanti in ambito sanitario, socio-sanitario e assistenziale, sono regolati dal Contratto Collettivo Nazionale dì Lavoro (CCNL) di riferimento. Tale contratto, di natura privatistica, è stipulato a livello nazionale tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni datoriali e disciplina gli aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro, all'interno dello specifico settore di attività. I contratti applicati dalle cooperative risultano conformi alla normativa vigente in materia di lavoro privato e presentano caratteristiche proprie, differenti da quelle previste per il pubblico impiego o per i rapporti di collaborazione libero-professionale.
Alle precisazioni del direttore generale il comitato ha a sua volta elaborato un documento di analisi, che Cremona Libera pubblicherà con un secondo articolo.