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01 feb 2026
Discarica Grumello

Via libera dalla Provincia alla discarica dell'acciaieria Arvedi a Grumello: migliaia di firme e la battaglia della Pro Loco non sono bastate

La battaglia è persa. Mesi di raccolte firme, un iter lungo anni e anni, gazebo, comunicati ai giornali. Ma l'esito non è stato quello che i cittadini di Grumello – e la Pro Loco in primis – speravano: c'è infatti il via libera alla discarica dell'acciaieria Arvedi in quel di Grumello.

La notizia arriva attraverso una nota stampa per l'appunto della Pro Loco: “Il 24 dicembre è arrivata anche a noi l’ufficialità della conclusione del Provvedimento Autorizzatorio Unico. Si tratta di un atto formale e definitivo, che giunge dopo un iter durato oltre dodici anni, segnato da osservazioni, mobilitazioni e battaglie portate avanti affinché la tutela della salute e del territorio prevalesse sulle logiche di profitto".

Il riferimento è per l'appunto alla discarica dell'acciaieria Arvedi proprio a Grumello, autorizzata dalla Provincia.

Prosegue la Pro Loco: "Rinnoviamo il nostro ringraziamento alle tantissime persone e associazioni che, in ogni modo, hanno sostenuto la nostra petizione, in particolare i Sindaci di Grumello Cremonese, Pizzighettone e Acquanegra, uniti in un fronte comune nel contrastare il progetto. Ai firmatari vogliamo ribadire che il loro gesto è stato utile per dare voce alle comunità locali che chiedono trasparenza, attenzione e rispetto per il proprio territorio, e che desiderano essere parte delle scelte che lo riguardano".

Conclude la nota stampa: "La Pro Loco, però, non si ferma qui: ricordando che il suo statuto riconosce la salvaguardia del territorio come valore fondante, auspica che gli enti competenti garantiscano un monitoraggio attento, mantengano un canale informativo trasparente con la cittadinanza e forniscano aggiornamenti anche su eventuali misure compensative, al fine di valutare nel tempo gli effetti dell’impianto sulla salute degli abitanti e sull’equilibrio ambientale".

LA VICENDA

E pensare che solo a metà ottobre erano state abbondantemente superate le mille firme per la petizione contro il progetto di realizzazione di una discarica di rifiuti non pericolosi.

"È fondamentale far sentire la nostra voce – hanno dichiarato nell'occasione gli organizzatori della mobilitazione –, perché il progetto in questione avrebbe un forte impatto su un territorio agricolo e residenziale che va tutelato. Quest’area è già segnata dalla presenza della discarica di Crotta d’Adda e da numerosi impianti di biogas e biometano, in una delle zone più inquinate d’Italia. Le conseguenze sarebbero gravissime, non solo per la salute dei cittadini, ma anche per le attività agricole e commerciali".

In base a quanto fatto sapere dai promotori della battaglia, il progetto, interessa una superficie di oltre 720.000 metri quadrati e trasformerebbe la zona in una collina artificiale. Oltre all’impatto ambientale e paesaggistico, l’opera comporterebbe un notevole aumento del traffico di mezzi pesanti, con ripercussioni sulla viabilità locale, un maggiore rischio di incidenti e una probabile svalutazione del patrimonio immobiliare.

La petizione è stata avviata nell’agosto 2024, quando si è diffusa tra i cittadini la preoccupazione per il progetto e la volontà di reagire in modo unitario. La Pro Loco di Grumello ha così promosso una rete di collaborazione con le associazioni locali – AIDO, AMAG, AVIS, Comitato Volontari Fiera, U.S. San Bartolomeo ASD, U.S. Grumulus e Gruppo San Vincenzo – che hanno subito aderito con convinzione.

Ma l'esito della lunga battaglia non è stato in linea con le aspettative.

Nella foto di repertorio, uno dei tanti gazebo per la raccolta firme contro la discarica.

redaz.

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