Attualità
11 lug 2026
Eventi e turismo non bastano: il grido d'allarme del commercio. Marco Stanga: "I flussi in centro continuano a calare e il settore è in forte difficoltà"
Turismo, musei, turismo, eventi, turismo, sempre più gente a Cremona, dati sempre positivi... eppure il commercio soffre.
Come stanno davvero le cose? Cremona è una città che grazie agli eventi, che tanto stanno facendo discutere maggioranza e opposizione, si sta un poco risvegliando, oppure è ancora la sonnolenta cittadina di provincia che accusa più di altre il difficile periodo storico che stiamo vivendo?
A sentire chi di commercio vive, la città non se la passa poi così bene. E' quanto "denuncia", con un amaro post sul suo profilo Facebook, Marco Stanga, presidente di Federmoda Cremona, proprio quest'oggi e proprio a ridosso del secondo Giovedì d'Estate (peraltro andato molto bene in termini di affluenza di persone in città).
"I dati dei flussi nel centro storico di Cremona continuano a destare preoccupazione - scrive Stanga -. Nel mese di giugno le visite sono diminuite di circa -10% rispetto allo stesso periodo del 2025".
Il dato, osserva il presidente provinciale di Federmoda, "arriva dopo un maggio che aveva già fatto registrare un calo dei visitatori unici del -6,1%".
Ed ecco il dato sul turismo, che, scrive Stanga, "mostra segnali di rallentamento: i visitatori stranieri hanno registrato una diminuzione del -17,15% delle visite e del -15,83% dei visitatori unici, un dato che merita attenzione".
Dopo i dati, qualche considerazione. Scrive infatti Stanga: "È possibile che il caldo eccezionale e le temperature tropicali abbiano inciso sulla frequentazione della città, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Tuttavia, sarebbe riduttivo attribuire tutto al clima".
La realtà, però, è preoccupante. Osserva infatti il commerciante: "Il commercio sta vivendo una fase di forte difficoltà, con consumi in rallentamento e famiglie sempre più prudenti nelle spese".
"Questi numeri devono far riflettere - conclude Stanga -. Per sostenere il commercio servono più persone in centro, eventi capaci di attrarre visitatori, una città sempre più accessibile e politiche concrete a favore delle attività di vicinato. I dati non sono opinioni: rappresentano un indicatore prezioso dello stato di salute del nostro centro storico. Ed è da questi dati che dobbiamo partire per costruire il futuro di Cremona".
IL CALDO E' TRA LE CAUSE: QUALCHE PROPOSTA
Interpellato direttamente, Stanga tiene a precisare che il dato negativo relativo al commercio "si sta registrando ovviamente non solo a Cremona, ma un po' ovunque in Italia e questo ha certamente a che vedere anche con il clima".
E proprio su questo fronte, aggiunge Stanga, "dal momento che andremo verso estati sempre più roventi, dobbiamo pensare a come riportare le persone in centro. Personalmente ho lanciato una proposta, che è quella di tenere aperto il lunedì mattino e chiudere il pomeriggio, invertendo quella che è l'attuale abitudine. Oppure si possono ripensare gli orari dei negozi, aprendo nel tardo pomeriggio o addirittura la sera, alle ore 20".
Insomma, il clima è decisamente parte del problema e considerato il trend, conclude Stanga, "sarà necessario ripensare molte cose tenendo conto di questo fattore".
Federico Centenari
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