Attualità
10 lug 2026
Ecco l'ordinanza del sindaco contro la "malamovida": centro "osservato speciale", stop ad alcolici in vetro fuori dai locali. Previste sanzioni pecuniarie severe
Ed ecco la tanto attesa ordinanza del sindaco Andrea Virgilio per contrastare il fenomeno della "Malamovida". L'ordinanza, preannunciata da una nota stampa della Prefettura nei giorni scorsi e realizzata in sinergia proprio con la stessa Prefettura nel più ampio quadro di azioni mirate a garantire la sicurezza nel centro storico, è ora dispobinile integralmente.
In estrema sintesi, con l'atto sindacale datato oggi (10 luglio 2026) il Comune introduce per alcune serate di luglio e inizio agosto un divieto mirato alla vendita e al consumo di bevande in vetro e lattine nelle aree più frequentate del centro.
IN QUALI LUOGHI
Il provvedimento riguarda in particolare Piazza della Pace, Piazza Roma, Piazza Stradivari, Largo Boccaccino e Corso Vittorio Emanuele, oltre alle vie limitrofe e agli spazi privati ad uso pubblico.
COSA E' PREVISTO
Nelle fasce orarie comprese tra le 20 e le 5 del mattino, nei giorni indicati (si veda in proposito la tabella contenuta nell'ordinanza che pubblichiamo qui sotto), sarà vietato a bar, negozi, attività artigianali e street food vendere o cedere bevande – alcoliche e non – in bottiglie di vetro o lattine, sia per asporto sia a titolo gratuito.
LE RAGIONI
L’obiettivo, si legge nell'atto, è contrastare una serie di criticità segnalate da tempo: l’abbandono di contenitori per strada, il rischio di lesioni dovute alla loro rottura, il degrado urbano e la percezione di insicurezza tra i cittadini.
Il fenomeno, secondo l’amministrazione, è strettamente legato alla concentrazione di persone nelle ore serali e al consumo di alcolici nei luoghi pubblici.
COSA RESTA CONSENTITO
Resta consentita la somministrazione all’interno dei locali o nei plateatici autorizzati, anche in vetro, purché con servizio al tavolo e senza possibilità di asporto.
Per l’esterno, invece, sarà obbligatorio utilizzare contenitori in plastica o carta. Nelle stesse aree e negli stessi orari sarà inoltre vietato il consumo di alcolici in strada, ad eccezione degli spazi regolarmente autorizzati.
Il Comune sottolinea come misure analoghe, già adottate in occasione di eventi e manifestazioni, abbiano prodotto risultati positivi in termini di sicurezza, tutela del decoro e riduzione dei reati.
L’ordinanza si inserisce inoltre in un quadro più ampio di controlli coordinati con Prefettura e Questura, che negli ultimi mesi, come emerso dalle cronache locali, hanno già portato a interventi e sospensioni temporanee di alcune attività, in particolare in piazza della Pace, peraltro più volte teatro di risse.
LE SANZIONI
Previste sanzioni severe per i trasgressori: da 500 a 5.000 euro per chi viola i divieti di vendita, con possibilità di sospensione dell’attività fino a 15 giorni in caso di recidiva.
Per il consumo di alcolici in strada, la multa può arrivare fino a 500 euro.
I CONTROLLI
I controlli saranno affidati alla Polizia Locale con il supporto delle altre forze dell’ordine. L’obiettivo è garantire una maggiore vivibilità degli spazi pubblici, tutelare il riposo dei residenti e favorire una fruizione più responsabile del centro storico nelle ore notturne.
LE PREMESSE
Queste le premesse dalle quali prende avvio l'ordinanza sindacale:
Preso atto che:
• l’affluenza di un gran numero di persone nelle aree urbane sopradescritte produce una serie di criticità e di molestie al riposo e alla sicurezza dei cittadini;
• tra queste si annovera il fenomeno dell’utilizzo e successiva dispersione al suolo di bottiglie, e in genere di contenitori di vetro e di lattine, che, se frantumati, possono creare gravi conseguenze alla pubblica incolumità potendo provocare gravi lesioni personali, essere un elemento di degrado del decoro urbano, nonché rappresentare degli oggetti pericolosi che, usati con modalità aggressive, possono consentire la consumazione di reati;
• l’abbandono per strada di bottiglie e contenitori di vetro e lattine produce nel cittadino un senso di degrado dei luoghi con ripercussioni negative in tema di percezione di sicurezza;
• tale fenomeno è da ritenersi collegato alla vendita soprattutto serale e notturna di bevande alcoliche e analcoliche in bottiglie e contenitori di vetro e lattine da parte di pubblici esercizi, esercizi commerciali, attività artigianali e produttive del settore alimentare con consumo sul posto e per asporto, esercizi di vicinato con vendita mediante apparecchi automatici e commercio su aree pubbliche in forma itinerante (street food).
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Federico Centenari
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