Attualità
06 giu 2026
Furto nelle scuole Martini e Campi, c'è la svolta: i Carabinieri hanno individuato il presunto responsabile e hanno restituito l'intero materiale didattico
A seguito della notizia del furto perpetrato la notte del 4 giugno ai danni della Scuola dell’Infanzia “P. Martini” e della Scuola Media “Campi”, che aveva destato profondo sdegno nella comunità, giunge oggi un'importante svolta. Il presunto responsabile del raid notturno è stato rapidamente individuato e l'intera refurtiva è già tornata nelle aule, a disposizione degli studenti.
Il felice epilogo è il frutto di una brillante operazione condotta dai militari della Sezione Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Cremona.
Giunti sul posto nel cuore della notte, verso le 03.00, a seguito della segnalazione di una guardia giurata, i militari dell'Arma non si sono limitati a constatare l'avvenuta effrazione degli istituti scolastici.
Ispezionando minuziosamente i corridoi e le aule messe a soqquadro in entrambi i plessi, gli operanti hanno rilevato una traccia fondamentale per lo sviluppo delle indagini: numerose gocce di sangue e persino una scarpa intrisa di materiale ematico, abbandonata in una sala di cambio.
Comprendendo immediatamente che il malfattore doveva essersi ferito durante l'irruzione o il forzamento delle porte, i Carabinieri hanno ricostruito l'intero percorso di fuga seguendo le tracce ematiche.
L'intuizione investigativa decisiva è stata quella di estendere d'iniziativa le ricerche al vicino Parco del "Vecchio Passeggio", area verde recintata confinante con il cortile della scuola. L'attenzione dei militari è stata infatti catturata da una sedia di plastica bianca, posizionata strategicamente a ridosso della cancellata e sporca di sangue: la chiara prova del punto in cui il fuggitivo aveva scavalcato per nascondersi all'interno.
Scavalcato a loro volta il cancello, i Carabinieri hanno dato il via a una scrupolosa perlustrazione notturna del perimetro del parco. Nascosto tra gli alberi è spuntato un primo computer portatile, mentre il grosso del bottino – ben 11 notebook con relativi cavi e mouse – era stato occultato all'interno di una nicchia per i contatori dell'acqua. Poco distante, in terra vicino a una panchina, sono stati recuperati anche vari attrezzi da scasso e la radio sottratta alla scuola dell'infanzia.
L'accurata ispezione dell'area ha portato alla rapida individuazione del presunto responsabile. Nascosto tra le sterpaglie e fingendo di dormire sotto una coperta, i militari hanno scovato un uomo di 42 anni che presentava una vistosa ferita alla caviglia destra ancora sanguinante, medicata con una fasciatura di fortuna e perfettamente compatibile con la scia di sangue rinvenuta nelle aule.
Incastrato definitivamente anche dalle immagini della videosorveglianza cittadina, visionate tempestivamente in sinergia con la Polizia Locale, che lo riprendevano in piena notte mentre si aggirava vicino al nascondiglio della refurtiva, l'uomo è stato bloccato.
Si tratta di un senza fissa dimora pluripregiudicato, peraltro già gravato da un provvedimento di divieto di accesso (DACUR) emesso proprio per la tutela di quel parco cittadino.
Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.
Nelle ore immediatamente successive i militari hanno convocato sul posto le responsabili direttive e amministrative dei due istituti scolastici, procedendo alla restituzione immediata dell'intera refurtiva.
I 12 personal computer e tutto il materiale didattico rubato sono già tornati al loro posto, limitando al minimo i disagi per l'attività scolastica.
redaz.
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