Attualità
13 lug 2026
I Conti del Comune sotto la lente di Fratelli d'Italia, che rileva molte criticità. Olzi: "L’equilibrio contabile, da solo, non è sinonimo di buon governo"
«I conti possono anche essere formalmente in equilibrio, ma l’equilibrio contabile, da solo, non è sinonimo di buon governo». Così Marco Olzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Cremona, sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.
«Non contestiamo l’attestazione tecnica della Ragioneria sul permanere degli equilibri – precisa Olzi – ma il compito della politica è anche verificare se la programmazione approvata dal Consiglio sia credibile e se l’Amministrazione sia concretamente in grado di realizzarla. Ed è proprio su questo fronte che emergono elementi di forte preoccupazione».
Il primo dato evidenziato da Fratelli d’Italia riguarda il recupero dell’evasione fiscale. A fronte di una previsione superiore a 3 milioni e 185 mila euro, al 25 giugno risultano accertati circa 903 mila euro, pari al 28,35%.
«La domanda è semplice - incalza Olzi -: su quali presupposti la Giunta aveva previsto di recuperare oltre tre milioni di euro? O la previsione era eccessivamente ottimistica fin dall’inizio oppure, nei primi sei mesi dell’anno, qualcosa non ha funzionato nella macchina amministrativa. Vogliamo sapere quali correttivi siano stati adottati dal Sindaco e dall’Assessore competente e quali elementi consentano ancora di ritenere realistico il raggiungimento dell’obiettivo entro il 31 dicembre».
Criticità analoghe, secondo Olzi, emergono dalle entrate derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti: su oltre 4 milioni e 762 mila euro previsti, gli accertamenti si fermano a circa 1 milione e 755 mila euro, il 36,87%.
Osserva il consigliere: «Non basta iscrivere una cifra a bilancio. Una previsione diventa politicamente credibile quando l’Amministrazione dimostra di avere gli strumenti, l’organizzazione e la volontà politica per realizzarla».
Ancora più evidente, per Fratelli d'Italia, è il dato relativo alle alienazioni. A fronte di oltre 6 milioni e 476 mila euro di entrate previste, al 25 giugno risultano accertati appena 220 mila euro: il 3,40%.
«Ogni anno - spiega Olzi - vengono presentati piani delle alienazioni con cifre milionarie e ogni anno, quando si passa dalla programmazione alla realizzazione, i risultati raccontano una storia diversa. Se il fenomeno continua a ripetersi, non possiamo più parlare soltanto di tempistiche amministrative: esiste un problema politico di attendibilità della programmazione sottoposta al Consiglio comunale».
Fratelli d’Italia pone inoltre l’attenzione sugli investimenti nei settori considerati strategici per Cremona: sicurezza, cultura e famiglia.
«Sul fronte della sicurezza - osserva il capogruppo - vengono impegnate risorse importanti. Ma la domanda che dobbiamo porci è se i cittadini percepiscano davvero una città più sicura. Periferie, stazioni, parchi e centro storico continuano a presentare criticità e l’efficacia delle politiche pubbliche deve essere misurata anche sulla vita quotidiana dei cremonesi».
Preoccupazione, da Fratelli d'Italia, anche per gli investimenti culturali. Gli impegni in conto capitale per la tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali si fermano al 17,63%: 275 mila euro su oltre un milione e mezzo di stanziamenti.
Commenta Olzi: «Cremona si candida a Capitale italiana della Cultura e Fratelli d’Italia ha sostenuto questo percorso fin dall’inizio, considerandolo una grande opportunità per la città. Proprio per questo il dato ci preoccupa. Una città che ambisce a diventare Capitale della Cultura deve dimostrare capacità progettuale, ma anche capacità realizzativa. Vogliamo conoscere con chiarezza quali investimenti partiranno, con quali tempi e secondo quale cronoprogramma».
Sul capitolo delle politiche sociali, Olzi chiede inoltre alla Giunta di chiarire quante risorse siano specificamente destinate al sostegno della famiglia, della natalità e della genitorialità.
«La missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” presenta impegni in conto capitale pari al 52,26% degli stanziamenti. Ma si tratta di una missione molto ampia. Chiediamo di sapere quante di queste risorse siano concretamente dedicate alle famiglie. Per Fratelli d’Italia la famiglia è un pilastro fondamentale della società e deve essere al centro di politiche riconoscibili, misurabili e concrete».
«La salvaguardia – conclude il capogruppo – non certifica uno squilibrio contabile, ma evidenzia una crescente distanza tra ciò che l’Amministrazione programma, ciò che iscrive a bilancio e ciò che riesce concretamente ad attuare. Lo vediamo nel recupero dell’evasione, nelle entrate derivanti dai controlli, nel piano delle alienazioni e nella difficoltà di trasformare gli stanziamenti in risultati concreti nei settori strategici per Cremona. I conti possono essere formalmente in equilibrio, ma questo non basta a certificare il buon governo della città. Per queste ragioni Fratelli d’Italia ha espresso un voto convintamente contrario al provvedimento».
redaz.
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