Attualità

12 lug 2026
Virgilio

La sicurezza torna prepotentemente alla ribalta. Polemica del sindaco contro il governo: "Da Roma annunci e conferenze stampa, ma i numeri dicono altro"

Proprio mentre il tema della sicurezza nelle città esplode a Crema con l'omicidio di ieri sera (qui l'articolo), a Cremona il sindaco Andrea Virgilio accende la polemica contro il governo.

Il punto toccato dal sindaco è relativo alle politiche dell'Esecutivo in materia di sicurezza e di stanziamenti a questo scopo nelle varie città italiane.

Scrive infatti Virgilio sulla sua pagina Facebook (secondo il suo personale metodo di comunicazione): "Quando un sindaco chiede più sicurezza non chiede di sostituirsi allo Stato. Chiede che lo Stato metta le città nelle condizioni di garantire un controllo del territorio adeguato. È questo che chiedono i sindaci da anni. Non propaganda, ma organici, investimenti e presenza".

Aggiunge il primo cittadino: "In questi giorni sono state annunciate dal Governo Meloni 3.000 nuove assunzioni nella Polizia di Stato. Ma gli stessi dati del Ministero dell'Interno dicono che tra il 2025 e il 2027 sono previsti circa 12.000 pensionamenti. Tradotto: le nuove assunzioni non compensano nemmeno chi lascerà il servizio".

Alla Lombardia, annota ancora Virgilio, "la regione più popolosa d'Italia, vengono destinati appena 189 agenti. Una regione che già oggi registra il più basso rapporto tra forze dell'ordine e popolazione del Paese. Questa è la distanza tra gli slogan e la realtà".

L'intervento non cela affatto l'intento polemico del sindaco, che aggiunge: "Perché poi succede che ai sindaci si chiede di fare ciò che dovrebbe fare lo Stato: impiegare sempre di più la Polizia Locale, finanziare servizi straordinari, mettere risorse comunali per colmare una carenza strutturale degli organici statali".

Conclude quindi Virgilio: "La sicurezza è un diritto e non può essere affrontata a colpi di annunci o conferenze stampa. Su questo tema la destra aveva costruito una parte importante del proprio consenso, promettendo un cambio di passo. Oggi, però, i numeri raccontano altro. E i numeri, a differenza della propaganda, non fanno campagna elettorale".

Federico Centenari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni l’informazione indipendente

Abbiamo rinunciato alla convenienza.
Non alla verità.
SOSTIENICI

Iban SCRIPTORIA S.R.L. IT77I0200854731000107336374

Tutti gli articoli