Attualità
31 mar 2026
Legge regionale sulla liuteria, Fratelli d'Italia non arretra. Richiesta di accesso agli atti di Olzi: "Il sindaco spieghi come sono stati spesi i contributi ministeriali"
Il duro botta e risposta innescato dalle dichiarazioni del sindaco Andrea Virgilio in merito alla legge regionale a tutela delle liuteria Cremonese non si placa (qui un nostro articolo). Prende, piuttosto, una piega diversa.
Dopo il battibecco tra Virgilio e il consigliere regionale Marcello Ventura (primo firmatario della legge regionale in questione), si muove ora anche il capogruppo in Consiglio Comunale di Fratelli d'Italia, Marco Olzi.
Olzi, proprio su indicazione di Ventura, ha presentato in Comune una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sull'utilizzo dei fondi assegnati al Comune di Cremona nell'ambito dell'applicazione della legge regionale.
Va ricordato che tutto nasce in effetti da qui, dall'esternazione del sindaco, secondo il quale “Oggi vediamo un primo utilizzo delle risorse concentrato su un ambito limitato: circa 100 mila euro destinati in larga parte ad attività di comunicazione, tra cui la produzione di video promozionali – per oltre 30 mila euro – la realizzazione di brochure e una campagna su media internazionali. Un intervento utile, ma che rappresenta solo una parte, e non la più strutturale, del lavoro necessario”.
Ebbene, proprio sull'utilizzo dei fondi vuole fare chiarezza Ventura e, con lui, Olzi.
“Il sottoscritto Consigliere comunale – si legge nella richiesta di accesso agli atti presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia – chiede di conoscere come siano stati utilizzati i contributi ministeriali complessivamente pari a euro 400.000,00 assegnati al Comune di Cremona ai sensi della Legge 77/2006 per il “Piano di salvaguardia del saper fare liutario tradizionale cremonese” UNESCO”.
Prosegue Olzi: “Si chiede in particolare:
• il dettaglio delle somme ricevute per ciascun decreto ministeriale;
• il prospetto delle spese sostenute, con indicazione delle relative voci di spesa;
• copia degli atti di impegno e liquidazione;
• l’indicazione dei soggetti o fornitori beneficiari delle somme;
• l’eventuale ammontare delle risorse ancora non impegnate o non spese”.
L'atto si conclude con un'ulteriore richiesta “tecnica”: “Si richiede la trasmissione della documentazione e una risposta scritta nei termini previsti dalla normativa vigente”.
Federico Centenari
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