Attualità

05 mag 2026
Spaccio nei campi

Spacciavano nei campi di mais intorno a Cremona: ai domiciliari un 20enne e un 19enne di Pavia e Salerno. Un terzo uomo è ricercato

Al termine di un'articolata attività di indagine condotta per alcuni mesi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cremona, nella giornata del 4 maggio, hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dui due uomini di 20 e 19 anni, domiciliati nelle province di Pavia e Salerno e con precedenti di polizia specifici a carico, ritenuti responabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Un terzo uomo è stato colpito dalla misura della custodia cautelare in carcere, ma allo stato attuale non è stato rintracciato e sono in corso le ricerche per individuarlo e condurlo nel luogo di detenzione.

Nel settembre del 2025 quando, nelle campagne intorno a Cremona, i due erano stati arrestati per avere messo in piedi una fiorente attività di spaccio di stupefacenti nei campi coltivati a mais, in un’area che lo rendevano un ottimo nascondiglio per l’attività illecita.

I militari del Nucleo Investigativo, in abiti civili, erano entrati nei campi circostanti e avevano accertato che tre presunti spacciatori vendevano droga nascosti nei campi di granturco, protetti dalle piante molto alte e da piccoli canali irrigui che crevano uno sorta di barriera, uscendo allo scoperto solo per rapidissimi scambi droga-denaro con i clienti. I militari si erano avvicinati e posizionati in punti idonei a vedere le cessioni di stupefacenti. 

Il viavai di acquirenti era continuo e, a turno, i presunti spacciatori uscivano dal campo coltivato per portare a termine rapidi scambi. Molti consumatori di droga erano stati fermati e trovati con lo stupefacente appena acquistato. Poi era arrivato un uomo alla guida di un furgone per prelevare gli spacciatori dal terreno agricolo.

Il mezzo era stato inseguito e circondato dai veicoli dell’Arma. Due presunti spacciatori erano stati arrestati e trovati in possesso di eroina, cocaina, hashish, un bilancino di precisione, vari telefoni e una somma di denaro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

L’arresto era stato convalidato, ma le indagini nei loro confronti erano proseguite, consentendo di identificare rapidamente il terzo uomo che componeva il gruppo e che era riuscito a scappare. Infatti, quest’ultimo avrebbe partecipato a precedenti attività di spaccio e, anche dopo l’arresto degli altri due, avrebbe continuato a cedere droga, utilizzando la stessa tecnica, ovvero nascondendosi in mezzo alla vegetazione o in aree coltivate intorno al capoluogo e cedendo stupefacenti a numerosi acquirenti a seguito di contatto telefonico che ne preavvisava l’arrivo.

E i militari del Nucleo Investigativo di Cremona avevano effettuato tanti ed appositi servizi di osservazione sia prima sia dopo l’arresto, individuando uomini e donne consumatori di stupefacenti che si recavano nella campagne in auto, in moto o in bicicletta per acquistare. 

In molti casi erano state verificate le cessioni, con il sequestro delle droghe e con il ritiro di numerose patenti a chi aveva in uso dei veicoli a motore, come previsto dalla normativa degli stupefacenti. In altri casi, quando non era stato possibile fermarli immediatamente, erano stati convocati in caserma e sentiti come testimoni, confermando l’acquisto di droghe dai tre uomini. Di conseguenza, è stato possibile ricostruire che i tre, tra il giugno 2024 e l’ottobre 2025, avevano gestito una vera e propria piazza di spaccio itinerante nelle aree campestri intorno a Cremona.

Infatti, ogni giorno cambiavano località per non rendere agevole la loro individuazione e, anche nella stessa giornata, cambiavano i nascondigli, scelti tra località difficilmente accessibili e che consentivano di scappare senza essere raggiunti.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona che, tenuto conto del significativo numero di cessioni accertate, del considerevole arco temporale delle condotte di spaccio, della gravità dei fatti anche in considerazione della facilità di approvvigionamento della droga, delle modalità di spaccio e dell’elevato volume di affari, aveva richiesto una misura cautelare nei confronti dei tre uomini.

Il GIP del Tribunale di Cremona, concordando pienamente con le risultanze investigative e valutando nel complesso i fatti contestati, ha emesso l’ordinanza con cui ha applicato nei confronti del 20 e del 19enne la misura degli arresti domiciliari e nei confronti del terzo uomo la misura cautelare in carcere.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cremona, per ora, hanno rintracciato e raggiunto il 20enne ed il 19enne nei luoghi di domicilio nelle province di Pavia e Salerno e li hanno sottoposti agli arresti domiciliari.  

redaz.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni l’informazione indipendente

Abbiamo rinunciato alla convenienza.
Non alla verità.
SOSTIENICI

Iban SCRIPTORIA S.R.L. IT77I0200854731000107336374

Tutti gli articoli