Attualità
24 apr 2026
Sinergia tra Carabinieri e Polizia, sventata l'ennesima truffa del "finto maresciallo" ai danni di un'anziana. Arrestati in flagranza due uomini
L'attività di intervento dell'Arma dei Carabinieri, con la collaborazione della Polizia di Stato, ha permesso ancora una volta di sventare l'ennesima, odiosa truffa ai danni di persone anziane.
Il 23 aprile 2026, si è infatti conclusa con l'arresto in flagranza per truffa aggravata in concorso di due uomini di 20 e 27 anni, residenti in altre regioni, una brillante operazione condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Cremona in stretta sinergia con il personale della Squadra Mobile della locale Questura.
Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 10.00 del mattino, quando la vittima, un'anziana residente in una via del centro di Cremona, è stata raggiunta da una telefonata. Dall'altro capo del filo, un truffatore senza scrupoli si è finto un Maresciallo dei Carabinieri, raccontando alla donna che un'autovettura Fiat intestata a suo marito era stata utilizzata per compiere una rapina all'interno di una gioielleria.
Con questo falso e allarmante pretesto, il finto militare l'ha informata che il personale dell'Arma si sarebbe recato a breve presso la sua abitazione per controllare i suoi monili, in modo da verificare che non si trattassero di proventi del reato. Spaventata per la situazione, la signora ha preparato i propri ori e preziosi, consegnandoli poco dopo a un individuo presentatosi alla sua porta.
La vicenda, tuttavia, non si è fermata qui. Convinti di aver trovato una preda facile, i malfattori hanno ricontattato telefonicamente la donna, alzando il tiro: l'hanno infatti invitata a recarsi in banca per prelevare e portare a casa altri gioielli custoditi all'interno di una cassetta di sicurezza, affinché venissero sottoposti ad un analogo controllo. È stato in quel momento che la donna, insospettitasi per la singolare richiesta, ha avuto la lucidità di non cedere e di allertare immediatamente il "NUE 112".
La chiamata ha innescato un intervento tempestivo da manuale. Intorno alle ore 14:40, gli operatori dell'Arma, con la collaborazione del personale della Squadra Mobile, si sono appostati nei pressi dell'abitazione della vittima.
Quando il malvivente si è presentato a casa della signora, proprio nell'atto di ricevere la seconda tranche di monili, è scattata la trappola: le Forze dell'Ordine lo hanno fermato sul fatto, bloccando contestualmente anche il suo complice che lo attendeva sotto casa a bordo di un'autovettura.
I due individui sono stati sottoposti a perquisizione personale, estesa anche al veicolo nella loro disponibilità, e sono stati dichiarati in arresto in flagranza di reato. Inizialmente trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma dell'Arma “Santa Lucia” su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, per i due malviventi è già stata emessa dalla Questura la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per 4 anni da Cremona.
Nel pomeriggio del 24 aprile il GIP del Tribunale di Cremona ha convalidato gli arresti e ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.
redaz.
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