Attualità

08 lug 2026
Carabinieri e Polizia (foto Questura di Cremona)

Stretta sulla movida: in arrivo l'ordinanza per vietare la vendita di alcol in vetro e lattine e il consumo di alcolici in precise aree del centro in determinati orari

Stretta della Prefettura e del Comune sui locali del centro per garantire sicurezza. Martedì 7 luglio si è tenuta in Prefettura una seduta del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, nella quale, fa sapere la Prefettura, "sono state affinate e rivalutate, in ragione delle peculiarità del periodo estivo, le azioni coordinate di controllo e vigilanza del territorio, volte ad assicurare livelli di sicurezza sempre maggiori, anche in relazione alla cosiddetta movida estiva".

Ebbene, informa la Prefettura, "Proprio al fine di offrire risposte sempre più efficaci alle mirate esigenze espresse dal contesto locale in tale stagione, a vocazione turistica e oggetto di fenomeni di aggregazione soprattutto giovanile in alcune zone del centro di Cremona, si è riflettuto sulla strategia finora messa in campo, valutando la possibilità di arricchirla ulteriormente, al fine di incidere maggiormente su quei fenomeni di disturbo della quiete pubblica, soprattutto legati al consumo eccessivo di sostanze alcoliche, che hanno costituito ragione di turbamento oltre che, in alcuni casi, condotto alla commissione di reati".

Il Prefetto ha disposto, già dallo scorso 17 marzo 2025, appositi servizi interforze nelle aree interessate da tali fenomeni e nelle cosiddette “zone particolarmente sensibili”, specificamente individuate a seguito di appositi incontri tecnici in Questura e, poi, inserite nei Regolamenti comunali di polizia urbana di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Piadena e Soresina, nelle quali i predetti Comuni hanno vietato ben definiti comportamenti.

"Tali azioni - precisa la Prefettrura -, che si inseriscono nella nota complessiva strategia articolata su tre diversi livelli di intervento messa in atto fin dall’insediamento del Prefetto, hanno condotto all’adozione di numerosissimi ordini di allontanamento da tali zone di persone trovate a tenere comportamenti controindicati, nonché di D.a.c.ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane)".

A questo si è poi aggiunto un ulteriore strumento, costituito da un’apposita ordinanza che sarà adottata nei prossimi giorni dal Sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che si affianca e rafforza quanto già precisato dal Regolamento Comunale di Polizia Urbana, dal Regolamento Comunale d’Igiene e dal Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati per la tutela del decoro e dell’igiene ambientale.

L’ordinanza è volta a vietare la vendita di alcol in contenitori in vetro e in lattine nonché il consumo di alcolici in particolari aree del centro in determinati giorni e fasce orarie.

"In tale modo e grazie a tale azione sinergica - precisa la Prefettura -, i controlli, svolti sulla scorta dell’ordinanza sindacale, si affiancheranno a quelli già presenti nelle zone particolarmente sensibili, tra cui quelle di Orti Romani e della Stazione di Cremona, garantendo la tempestiva adozione di ulteriori e necessari provvedimenti di allontanamento e D.a.c.ur. effettivamente efficaci".

L'ordinanza – ha dichiarato il Sindaco Andrea Virgilio - nasce da un percorso di confronto costante e condiviso con la Prefettura e con le Forze dell'Ordine, nell'ambito dei lavori del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Si tratta di una misura che parte dall'ascolto delle segnalazioni e delle richieste dei cittadini e vuole garantire una migliore vivibilità nelle aree del centro che, soprattutto nei fine settimana e nelle fasce orarie serali e notturne, registrano una maggiore concentrazione di persone all'esterno dei pubblici esercizi e negli spazi pubblici". 

"In alcune zone - aggiunge il sindaco -, l’aggregazione di gruppi di persone, spesso accompagnata da un consumo eccessivo di alcol, ha portato a episodi di disturbo della quiete pubblica e situazioni di degrado urbano che non possono essere sottovalutate".

Conclude Virgilio: "Iniziamo con una sperimentazione di tre settimane, con l'obiettivo di verificare l’efficacia delle misure adottate nel ridurre i fenomeni di degrado, rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini e trovare un equilibrio tra le esigenze di socialità e di fruizione del centro cittadino, il diritto dei residenti alla tranquillità e gli interessi legittimi degli esercenti e dei titolari delle attività economiche”.

f.c.

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