L'intervento

07 feb 2026
Proteste Grumello

Sicurezza stradale, ambiente e infrastrutture: cittadini di Spinadesco, Grumello e Pizzighettone preoccupati dopo il via libera alla discarica

Mercoledì pomeriggio a Grumello Cremonese la voce dei cittadini del territorio, insieme a Legambiente, ha fatto da controcanto all’incontro istituzionale svoltosi nel salone conferenze di Cascina Castello, dove sicurezza stradale, manutenzione delle infrastrutture, trasporto scolastico e tutela dell’ambiente sono stati al centro del confronto tra amministratori locali e Provincia.

Proprio un gruppo di cittadini ci ha inviato un resoconto dell'evento, riassumendo le preoccupazioni del territorio.

All’esterno della sede dell’incontro, un gruppo di cittadini provenienti da Spinadesco, Grumello e Pizzighettone ha manifestato la propria preoccupazione per la salute e per l’impatto ambientale degli insediamenti industriali già presenti e di quelli futuri, compresa la discarica di rifiuti siderurgici che a breve sorgerà proprio a Grumello, a poca distanza di quella già presente a Crotta D’Adda. Cartelli con scritte esplicite hanno richiamato l’attenzione sui rischi ambientali e sulla necessità di una maggiore tutela del territorio, sottolineando una crescente sensibilità della popolazione su questi temi. 

All’interno, il confronto ha visto la partecipazione del presidente della Provincia, Roberto Mariani, del vicepresidente Luciano Toscani, dei dirigenti provinciali e degli amministratori dei Comuni di Grumello Cremonese, Spinadesco, Acquanegra Cremonese, Annicco, Cappella Cantone, Formigara, Crotta d’Adda, Pizzighettone e San Bassano.

Dopo la premessa di Mariani, che ha ribadito la volontà della Provincia di «recepire proposte e segnalazioni», è intervenuta la sindaca di Grumello Cremonese, Maria Maddalena Visigalli, che ha posto l’accento sulle condizioni critiche della viabilità («asfalti che si disfano, traffico e velocità») chiedendo una maggiore collaborazione con la Provincia, anche attraverso il coordinamento delle gare d’appalto tramite una centrale unica. In chiusura, l’attenzione è stata posta sul trasporto scolastico, ritenuto non sempre adeguato alle reali esigenze del territorio.

Sulla stessa linea gli altri amministratori: il sindaco di Acquanegra Cremonese, Oreste Bricchi, ha chiesto un rafforzamento della Polizia provinciale; il primo cittadino di Annicco, Maurizio Fornasari, ha sollecitato maggiori controlli; il vicesindaco di Pizzighettone, Marco Boccoli, ha evidenziato le criticità della strada di Regona e della Codognese, nel tratto tra Roggione e la rotonda di Maleo, chiedendo inoltre il sostegno della Provincia nella vertenza con Maleo sul raddoppio ferroviario.

Nel suo intervento conclusivo, Mariani ha però richiamato i limiti strutturali dell’ente provinciale: «Se abbiamo un fabbisogno di manutenzione stradale di 55 milioni di euro e risorse disponibili per soli 5 milioni, è evidente la difficoltà. Avremmo bisogno di 30 agenti di Polizia provinciale, ma possiamo assumerne al massimo 13. Esiste un problema reale di equilibrio economico e di personale. Sono sindaco anch’io e condivido le vostre difficoltà, ma ci sono limiti oggettivi nel dare risposte, anche sui temi giusti che avete sollevato».

Un confronto che, dentro e fuori la sala, ha messo in evidenza una richiesta sempre più pressante di attenzione al territorio, alla sicurezza e all’ambiente, con i comitati e i cittadini pronti a far sentire la propria voce accanto alle istituzioni.

redaz.

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