Attualità
25 giu 2026
Agricoltura, sì alla mozione regionale per le semplificazioni nei comuni svantaggiati. Ventura: "Lombardia dalla parte dei piccoli produttori"
Liberare la terra dalla burocrazia per permettere ai piccoli agricoltori delle nostre montagne e delle aree svantaggiate di coltivare il futuro, prima ancora dei campi. È questo il fulcro della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, un voto compatto che dimostra la centralità e la concretezza di un provvedimento cruciale per il comparto primario lombardo.
Per il consigliere regionale di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione Attività produttive Marcello Ventura “Il voto unanime rappresenta un segnale di fortissima compattezza istituzionale a difesa del nostro sistema agricolo, in particolare di quelle realtà medio-piccole che operano in territori morfologicamente complessi".
La mozione interviene su una stortura burocratica legata all’applicazione del Decreto Legge 145/2023: "Questa norma nazionale consente ai conduttori di fondi inferiori ai 5.000 metri quadri, situati in zone montane, prealpine, pedemontane o di pianura non irrigua, di autocertificare la disponibilità del terreno tramite una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per accedere alle agevolazioni fiscali”.
L'esponente di Fratelli d'Italia spiega l’intoppo tecnico che ha reso necessario l'atto d'Aula: “Nonostante la legge sia in vigore, la mancanza di un decreto attuativo nazionale impedisce l’esatta perimetrazione dei comuni prealpini, pedemontani e di pianura non irrigua. Di fatto, questa situazione blocca la semplificazione in quasi tutta la Lombardia, ad esclusione delle sole aree montane già inserite nei vecchi elenchi. L'assenza del decreto nazionale rallenta le procedure, crea disparità tra territori e frena la fluidità dei pagamenti del nostro Organismo Pagatore Regionale (OPR), danneggiando chi lavora la terra ogni giorno”.
“Su richiesta di Fratelli d'Italia, il testo uscito dall’Aula - conclude Ventura - è stato opportunamente rimodulato per dare maggiore forza politica all’istanza: l’impegno per la Giunta regionale non sarà più quello di interfacciarsi con il singolo ministero di competenza, bensì quello di attivarsi direttamente presso il Governo nella sua collegialità. Chiediamo a Roma l'emanazione immediata del decreto interministeriale per sbloccare le potenzialità di una norma nata per snellire le procedure. Come Commissione Attività produttive continueremo a monitorare il percorso. La semplificazione amministrativa è la prima vera infrastruttura di cui le nostre imprese, soprattutto quelle agricole e dei territori svantaggiati, hanno bisogno per rimanere competitive e presidiare il territorio”.
La foto in alto è di Mauro Gaimarri, che si ringrazia per la gentile concessione.
redaz.
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