Attualità
30 lug 2026
Continuano a far discutere le dimissioni di Ceraso dalla Vigilanza. I capigruppo del centrosinistra: "Nessun atto lesivo della dignità della consigliera"
Sulle dimissioni di Maria Vittoria Ceraso dalla Commissione Vigilanza, in polemica con il sindaco e con la maggioranza, che hanno volutamente fatto saltare il numero legale della seduta convocata sul tema della rimozione del manifsto provita è intervenuto il capogruppo del Pd, Roberto Poli (qui l'articolo).
A poche ore di distanza ecco l'intervento congiunto degli altri capigruppo della maggioranza: Andrea Segalini (Cremona Sei Tu), Riccardo Merli (Fare Nuova - Cremona Attiva), Rosita Viola (AVS).
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Prendiamo atto, con rispetto, delle dimissioni della consigliera Maria Vittoria Ceraso dalla carica di vicepresidente e componente della Commissione di Vigilanza.
Non è mai stata messa in discussione la funzione della Commissione né il ruolo delle opposizioni, come dimostra la partecipazione costante della maggioranza alle precedenti convocazioni dedicate, tra gli altri, ai temi SAAP, Aprica, Consip e piscina comunale.
Le nostre osservazioni hanno riguardato esclusivamente l’impostazione di una specifica convocazione, caratterizzata da una preventiva ricostruzione dei fatti in termini di presunte violazioni attribuite al sindaco, anziché da un’istruttoria neutrale e ricognitiva.
La stessa consigliera Ceraso, nella propria lettera, richiama la presenza di “ricostruzioni di parte”. Un’affermazione che conferma, a nostro avviso, la necessità di mantenere all’interno di una Commissione di garanzia un approccio improntato a equilibrio, imparzialità e rigore istituzionale.
Per quanto riguarda la partecipazione del sindaco ai lavori della Commissione, il Regolamento del Consiglio comunale non prevede un obbligo di presenza, ma la facoltà di intervenire.
Restano comunque pienamente garantiti i poteri della Commissione in materia di acquisizione documentale e di attività istruttoria, anche attraverso la richiesta di relazioni e chiarimenti ai dirigenti competenti.
Riteniamo che eventuali ulteriori approfondimenti o contestazioni politiche possano trovare una sede appropriata nel Consiglio comunale, dove non è mai mancata e non mancherà la nostra disponibilità a discutere e riferire sulla vicenda.
Esprimiamo rammarico per le motivazioni indicate nella lettera e, in particolare, per il fatto che la consigliera Ceraso abbia interpretato la nostra mancata partecipazione a quella specifica seduta come un comportamento lesivo della propria dignità.
La decisione assunta non aveva alcun carattere personale nei suoi confronti, ma derivava da una valutazione politica e istituzionale sulle premesse e sulle modalità con cui la Commissione era stata convocata.
In questo senso, resta ferma la disponibilità della maggioranza a garantire, nelle corrette sedi istituzionali, un confronto serio, trasparente e rispettoso delle prerogative di tutti i consiglieri.
redaz.
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