Attualità
30 lug 2026
Tramontato il Polo Logistico di San Felice, avanza l'insediamento ex Scac in via Sesto: enormi edifici per stoccaggio merci su un'area di 76 mila metri quadri
Tramontato il Polo Logistico di San Felice con la bocciatura della Regione (qui il nostro ultimo articolo), prosegue invece il percorso per un altro grosso Polo Logistico del quale si discute da parecchio tempio. Si tratta dell'insediamento nell'area Ex Scac di via Sesto.
Proprio ieri, il 29 luglio, la Giunta comunale ha approvato la delibera con oggetto “Adozione del Piano attuativo di iniziativa privata per l’Ambito di trasformazione CR.36 AREA EX Scac – via Sesto presentato da Toto Costruzioni Generali Srl”.
La “proposta” è delineata nel dettaglio nella lunga “relazione illustrativa” trasmessa al Comune dal soggetto proponente, Toto Costruzioni.
“Il presente documento – si legge nella premessa del documento – illustra il progetto del Piano Attuativo di iniziativa privata dell’ambito CR.36 EX-SCAC via Sesto del Comune di Cremona per la realizzazione di un comparto a destinazione d’uso logistica. Il progetto è conforme al PGT vigente del Comune di Cremona, approvato con D.C.C. n. 9 e 10 del 04 marzo 2024”.
Stiamo parlando di un insediamento che si estenderà su circa 76 mila metri quadrati.
Nel dettaglio, sui 76 mila e 316 metri quadrati complessivi, l'edificio principale occuperà più di 21 mila metri quadri. Il resto dell'area sarà adibito a parcheggi, verde e locali di servizio. L'intervento prevede inoltre la sistemazione di diverse strade in prossimità dell'insediamento.
Chi è il promotore
“Il promotore del progetto – si legge ancora nella premessa – è Toto Costruzioni Generali, società leader nel mercato italiano, impegnata nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture”.
L'area interessata
Una parte della relazione è dedicata all'area in oggetto: “L’area oggetto della presente relazione, individuata come Ambito di Trasformazione CR.36 EX-SCAC, si localizza ad ovest del centro abitato del Comune di Cremona, in una zona prevalentemente produttiva. Ad oggi l’area presenza dei ruderi edilizi di tipo produttivo. Dal punto di vista infrastrutturale, l’area affaccia su via Sesto, che consente un diretto collegamento con la Strada Statale SS10. A sud, invece, confine con il tratto ferroviario Pavia-Cremona”.
Da quello che si apprende dalla relazione, la superficie territoriale interessata dal polo logistico ex Scac è pari a 76.316 metri quadrati.
Cosa prevede il progetto
Si entra quindi nel vivo della descrizione del progetto, partendo dall'aspetto architettonico.
“Il presente Piano Attuativo – si legge nella corposa relazione - prevede la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione logistica, concepito secondo criteri di efficienza funzionale, flessibilità operativa e sostenibilità edilizia. L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio disegno di riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture dedicate alla movimentazione, allo stoccaggio e alla distribuzione delle merci”.
L’edificio, prosegue la relazione, “è articolato in un corpo principale destinato alle attività logistiche, che potranno essere svolte sia manualmente che attraverso sistemi automatizzati. A supporto di queste attività, sono previsti ambienti secondari destinati a funzioni complementari, quali uffici direzionali e amministrativi, locali tecnici, spogliatoi e servizi igienici per il personale, nonché spazi dedicati alla ricarica di mezzi elettrici interni come i muletti”.
La distribuzione interna, precisa la relazione, “è pensata per garantire un’elevata efficienza nei flussi operativi e una netta separazione tra le diverse funzioni, assicurando sicurezza, ordine e facilità di gestione”.
L'aspetto edilizio
Ed eccoci ad un passaggio fondamentale: “Dal punto di vista edilizio, l’edificio verrà realizzato secondo una tipologia costruttiva tipica degli immobili a uso logistico. La struttura sarà caratterizzata da una maglia a grandi luci che permetterà una flessibilità d’uso degli spazi, da tamponamenti esterni con un numero contenuto di aperture per migliorare il controllo climatico e la sicurezza, e da altezze interne elevate, in grado di ospitare impianti verticali, scaffalature e mezzi di sollevamento.
Passaggio degno di nota: "Le dimensioni planimetriche saranno ampie, adeguate a supportare attività logistiche su scala industriale. Le porzioni dell’edificio dedicate ad attività di ufficio e gestione si distingueranno per una maggiore presenza di aperture verso l’esterno, favorendo l’ingresso della luce naturale e il comfort degli ambienti di lavoro".
Aggiunge la relazione: "Per quanto riguarda la movimentazione delle merci, il piano prevede l’inserimento di venti baie di carico per mezzi pesanti, distribuite lungo il fronte operativo dell’edificio rivolto a ovest. Ogni baia sarà dotata di un sistema di copertura retrattile, progettato per garantire la protezione delle operazioni anche in condizioni meteorologiche avverse. Le aree di manovra saranno studiate con particolare attenzione per assicurare fluidità, autonomia e sicurezza nei percorsi di ingresso e uscita dei veicoli”.
L’edificio, aggiunge il proponente, “sarà inoltre concepito come un insieme di unità logistiche indipendenti, capaci di operare in maniera autonoma sia dal punto di vista organizzativo che funzionale. Ogni modulo sarà separato anche sotto il profilo impiantistico e risponderà autonomamente alle normative sanitarie e ambientali vigenti, consentendo così la gestione di operatori diversi all’interno del medesimo complesso, con la massima flessibilità e adattabilità a diverse esigenze. Questa configurazione favorirà anche eventuali espansioni future o riorganizzazioni interne”.
La viabilità: nuova rotatoria in arrivo
“Un aspetto rilevante del progetto – prosegue la relazione – riguarda l’accessibilità viabilistica, ridefinita a seguito di diversi confronti con la pubblica amministrazione. È stato infatti concordato di realizzare una nuova rotatoria su via Sesto, all’altezza dell’incrocio con via degli Artigiani. Questa nuova rotatoria prevede un braccio dedicato che consentirà l’accesso diretto sia al comparto logistico sia a un’area di parcheggio pubblico, che sarà realizzata nell’ambito dell’intervento e ceduta al Comune”.
Inoltre, si legge ancora nel documento, “dallo stesso braccio verrà ricavata una via d’uscita di emergenza, pensata per permettere la manovra in sicurezza di eventuali mezzi pesanti che dovessero accedere per errore a questa sezione. Tale soluzione garantirà la sicurezza della circolazione, l’ordine della viabilità e la funzionalità generale del sistema d’accesso evitando interferenze con il traffico ordinario. In corrispondenza della nuova rotatoria, è inoltre prevista la realizzazione di un tratto di pista ciclabile, che si innesta nel tracciato esistente e ne garantisce la continuità, completando così il collegamento ciclopedonale della zona”.
Mobilità dolce e verde pubblico
Prosegue la relazione: “A supporto della mobilità dolce e sostenibile, sarà garantita anche un’elevata permeabilità pedonale attraverso numerosi attraversamenti protetti, distribuiti in modo strategico lungo i percorsi di accesso e collegamento. Il tutto sarà accompagnato da un curato progetto del verde, con l’obiettivo di integrare armoniosamente le nuove infrastrutture nel contesto paesaggistico esistente e migliorare la qualità complessiva degli spazi aperti. Lungo il margine sud-est dell’ambito oggetto di intervento è prevista la realizzazione di una strada laterale che si sviluppa parallelamente al confine di proprietà, estendendosi per l’intera lunghezza del perimetro sud-est. Tale infrastruttura viaria, pur ricadendo all’interno del comparto in esame, rimane di proprietà privata e non è destinata all’uso pubblico generale”.
La vicinanza con le altre attività industriali
Aggiunge infine la relazione: “In considerazione della presenza, immediatamente a sud dell’ambito, di un insediamento produttivo appartenente a un’impresa operante nel settore della metalmeccanica, viene formalmente istituita una servitù di passaggio su detta strada. Tale servitù ha carattere esclusivo ed è finalizzata unicamente a garantire il transito e l’accesso dell’impresa metalmeccanica alle proprie aree operative e agli immobili di proprietà. L’accordo prevede che l’utilizzo della strada sia limitato a mezzi e personale riconducibili all’attività produttiva in oggetto, escludendo qualsiasi altro tipo di fruizione da parte di soggetti terzi o per finalità differenti da quelle esplicitamente previste”.
In alto e nella gallery qui sotto, alcune immagini del polo logistico estrapolate dalla relazione.
Galleria fotografica
Guarda le immagini a scorrimento (clicca sulla foto per ingrandire)
Federico Centenari
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