Attualità
30 lug 2026
Controlli sul prezzo dei carburanti, rafforzata l’azione della Guardia di Finanza nel Cremonese a fronte degli aumenti delle tensioni internazionali
Si intensificano i controlli sui prezzi dei carburanti nel territorio provinciale. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cremona ha infatti disposto un rafforzamento delle verifiche nei confronti dei distributori stradali, alla luce dei recenti aumenti legati alle tensioni geopolitiche internazionali.
Come precisa una nota stampa della Guardia di Finanza, l’iniziativa si inserisce “in linea con le direttive emanate a livello centrale” e punta a fronteggiare un contesto caratterizzato da forte instabilità dei mercati energetici. Una situazione che si traduce in “repentine oscillazioni dei prezzi alla pompa”, con effetti diretti sul potere d’acquisto delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese.
L’attività rientra in un più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire condizioni di mercato eque e competitive. In questo quadro, “l’attività del Corpo è tesa ad intercettare e contrastare ogni forma di fenomeno speculativo, garantendo che la dinamica dei prezzi non sia inficiata da pratiche distorsive”, come si legge nella nota.
I controlli sono stati orientati grazie all’azione quotidiana di presidio economico del territorio e a specifiche analisi di rischio sui prezzi, elaborate dalla componente speciale della Guardia di Finanza in collaborazione con il Garante per la sorveglianza dei prezzi e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo lavoro ha consentito di individuare, sull’intero territorio provinciale, i soggetti nei confronti dei quali concentrare le verifiche.
Gli interventi effettuati hanno fatto emergere diverse criticità. In particolare, le Fiamme Gialle cremonesi hanno accertato e contestato complessivamente 18 irregolarità: 9 per omessa comunicazione all’“Osservaprezzi carburanti”, 6 per esposizione di prezzi non corrispondenti a quelli praticati alla pompa, 1 per applicazione di un prezzo diverso da quello comunicato e 2 per mancata o incompleta esposizione dei prezzi sulla carreggiata.
Per ciascuna violazione sono state applicate le relative sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 2.000 euro.
L’intensificazione dei controlli, conclude la Guardia di Finanza, “si inserisce nella quotidiana azione di presidio della legalità economica e finanziaria svolta dai Reparti del Corpo a tutela dei consumatori e a garanzia della leale concorrenza tra operatori economici”.
redaz.
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