Attualità

20 feb 2026
Bosco filtro Spinadesco

Ampliamento parco rottami Arvedi, il solito muro di gomma istituzionale. Ma i cittadini pretendono di essere ascoltati: la nostra salute o il suo profitto?

Una richiesta di incontro con il sindaco di Spinadesco, ad oggi inascoltata. Una richiesta di coinvolgimento nel procedimento di Valutazione Ambientale in corso per il progetto di ampliamento del parco rottami dell'acciaieria Arvedi; richiesta che non ha ancora trovato risposta.

I cittadini di Spinadesco sono esasperati. Si sentono ignorati dalle istituzioni. Assistono, impotenti, al confronto in merito a scelte che impatteranno sulla loro vita. Ma non si danno per vinti, e danno battaglia con ogni espediente possibile, facendo inoltre appello al sindaco, "massima autorità sanitaria locale" e "responsabile della tutela della salute pubblica" e al Consiglio comunale di Spinadesco, "organo sovrano per le scelte di governo del territorio".

Si inasprisce dunque la battaglia contro la richiesta che l'acciaieria Arvedi ha avanzato ormai precchio tempo fa per ampliare il suo parco rottami in quel di Spinadesco, con un progetto che prevede, tra le altre cose, l'abbattimento di un bosco filtro di circa 10mila metri quadrati.

Dopo la costituzione del comitato di cittadini "Diamoci da Fare" (qui l'articolo), ecco la prima iniziativa pubblica: da questa mattina il Comitato distribuirà infatti agli abitanti di Spinadesco un volantino per raccogliere tutte le adesioni possibili e informare puntualmente i residenti riguardo a ciò che li attende se il progetto di ampliamento dovesse andare in porto.

"Ai cittadini di Spinadesco - si legge nel volantino -. No ampliamento parco rottami acciaieria Arvedi Spa - Aggiornamento".

Informa quindi il comitato: "La richiesta presentata in Comune il 22/01/2026 da parte di alcuni cittadini, ora membri del Comitato, per avere un incontro diretto con il Sindaco è tuttora inevasa. Il Comitato, con documento dell’11/02/2026, ha comunicato all’Amministrazione Comunale la propria costituzione, chiedendo un incontro conoscitivo ed illustrativo delle istanze dei cittadini in tema ambientale: finora nessuna risposta".

Insomma, il consueto "muro di gomma" tipicamente italiano.

"Il Comitato - prosegue il volantino - ha ora chiesto, in base ad un diritto riconosciuto dalla Legge, di essere coinvolto nel procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) in corso per il progetto di ampliamento del parco rottami e di poter partecipare ad ogni futura fase di trattazione dello stesso: siamo in attesa di risposta".

Sì, perché come evidenzia il comitato stesso, "Il procedimento si sta avviando verso la conclusione! Il momento è delicato: non sono in gioco solo questioni di carattere tecnico (abbattimento parziale di un bosco filtro ed adozione, da parte del Consiglio Comunale di una variante al Piano di Governo del Territorio - P.G.T. vigente), ma anche forti implicazioni dal punto di vista della salubrità e vivibilità del nostro paese, già gravemente compromesse. Sono di recente pubblicazione, e diffusione nazionale, i dati che vedono Cremona e il territorio cremonese al 1° posto nella classifica delle aree più inquinate".

Nel volantino, richiamando le istituzioni alle proprie responsabilità, viene ricordato che "Il Sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria locale; è il responsabile della tutela della salute pubblica e dell’ambiente nel territorio comunale" e che "Il Consiglio Comunale è l’organo sovrano per le scelte di governo del territorio".

In chiusura, una dichiarazione forte e netta, che suona come un'ulteriore promessa di battaglia contro il progetto: "Ribadiamo con forza: No alla variante al P.G.T., no all'abbattimento del bosco filtro".

Non manca un duro richiamo alle responsabilità di chi dovrà decidere tra la volontà dell'acciaieria e i cittadini: "La decisione finale sarà, in ultima battuta, del nostro Sindaco e dei nostri Consiglieri, in capo ai quali grava la responsabilità di tale scelta e le cui conseguenze ricadranno inevitabilmente su noi Cittadini".

Nella foto, uno scorcio del bosco filtro che verrebbe eliminato con l'ampliamento del parco rottami

Federico Centenari

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