Attualità
04 giu 2026
Celebrato il 166° anno di fondazione della Polizia Locale. Il sindaco assicura: continueremo a rafforzare questo importante Corpo
All’indomani delle solenni celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica, ancora clima di festa in città in occasione della cerimonia per il 166° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Locale tenutati in Cortile Federico II alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dei Comitati di Quartiere, accolti dal vice commissario Juirin Frigeri e dal vice commissario Corrado Gerevini. Erano inoltre presenti, Valter Muchetti, assessore alla sicurezza di Brescia, e Rodolfo Faldini, di Pavia, e, tra gli altri, il cappellano del Corpo della Polizia Locale don Pier Codazzi, allieve e allievi delle classi III A e III B della scuola primaria Trento e Trieste.
Dopo che il vice commissario Argento Giordano e l’agente Fabio Galeazzi con il Gonfalone del Comune, il vice commissario Matteo Tosio e l’agente Michele Milani con il Labaro della Polizia Locale, decorato con onorificenza della Regione Lombardia, si sono sistemati nelle postazioni loro assegnate, la cerimonia si è aperta con l'esecuzione dell'Inno nazionale da parte delle bambine e dei bambini delle due terze della primaria Trento Trieste. A seguire Denisa Terrafuoco e Oleksander Puzankov, allievi del Conservatorio “Claudio Monteverdi”, hanno allieto i presenti suonando un movimento del Concerto Nº 1 in Mi maggiore, opera 8, RV 269 (La primavera) di Antonio Vivaldi.
Ha preso quindi la parola il comandante Luca Iubini che, nel suo intervento, riferendosi ai giovani, ha tra l’altro detto che sempre più il ruolo della Polizia Locale è e sarà strategico come attore volto alla tutela delle regole, anche quelle che possono apparire secondarie e legate a questioni minori, ma che in realtà sono proprio quelle più vicine ai cittadini e che più incidono sulla qualità e sugli standard del vivere quotidiano. Da qui una necessaria un’apertura al territorio e alle realtà, specialmente quelle più in difficoltà, coniugando sempre un’attività di controllo ispirata ad intelligente e funzionale rispetto delle regole con una fondamentale dose di umanità e capacità di comprensione e interlocuzione.
Il Comandante ha poi fatto riferimento allo sviluppo di strumenti su vari campi che alleggerendo e snellendo l'attività degli agenti permette di liberare tempo per stare sul territorio in maniera proattiva. Sul tema della videosorveglianza si sta investendo molto in tecnologia ma, ha sottolineato il Comandante, anche in capacità sempre più evolute del personale anche del nostro Comando.
Ricordando inoltre che il dialogo e il reale spirito di collaborazione contraddistinguono l'azione del Comando verso tutte le altre istituzioni in generale e in particolare quelle che si occupano di sicurezza, il Comandante Iubini ha aggiunto che è importante sentire la fiducia degli amministratori e ha ringraziato anche per quanto si potrà fare sul piano assunzioni nonostante il percorso sia stretto per questioni di bilancio. (il testo integrale è in allegato).
Nel ruolo di speaker della cerimonia il vice commissario Jurin Frigeri ha quindi invitato sul palco dapprima l’assessore alla Sicurezza Santo Canale per il saluto e il discorso. L’assessore ha tra l’altro evidenziato il presidio dell’attività infortunistica stradale, con la rilevazione del 90% degli incidenti in città da parte della Polizia Locale, la massiccia campagna di prevenzione dei reati al Codice della Strada, di recente concentrata particolarmente su monopattini e biciclette elettriche. Intensa anche l’attività dei nuclei operativi giudiziaria e annonaria e di particolare rilievo l’attività del nucleo ambientale, la cui prevenzione sta molto a cuore all’Amministrazione.
Non va dimenticata la presenza della Polizia Locale alle numerose manifestazioni perché si vuole che Cremona sia una città viva, ma anche sicura, per questo il presidio degli agenti non è mai mancato supportando attivamente 295 eventi per un totale di 11 mila 388 ore di attività.
L’assessore Canale ha poi sottolineato che ciò che ha contraddistinto più di ogni altra cosa l’attività della Polizia Locale è stata la vicinanza ai cittadini: la presenza nei quartieri, l’educazione stradale nelle scuole e gli importanti progetti che stanno prendendo forma contro le truffe alla popolazione più anziana.
Infine, nell’ultimo anno è stato operato un importante intervento di potenziamento della centrale operativa del Comando, cuore dell’attività della Polizia Locale, che oltre a garantire H24 risposte pronte ai cittadini, si è occupata e si occupa di presidiare costantemente 133 telecamere di videosorveglianza per un totale di 200 occhi digitali sulla città.
Se la tecnologia ha aiutato l’attività degli agenti, che possono contare su strumenti digitali avanzati ed anche sull’intelligenza artificiale, su cui si sta lavorando, ha inoltre rimarcato l’assessore Canale, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il capitale umano del Comando, che non può e non potrà mai essere superato quando si parla di intelligenza emotiva, attaccamento al lavoro, dedizione e spirito di sacrificio.
A livello regionale, insieme ai colleghi assessori di tutti i capoluoghi di provincia, ha poi aggiunto l’assessore, si sta portando avanti un importante lavoro affinché la Regione si prenda le proprie responsabilità ed assegni risorse economiche strutturali agli enti locali, dotando la Polizia locale delle adeguate dotazioni, strumenti e regolamenti. Nel frattempo, con la riforma avvenuta a livello nazionale, ha infine evidenziato l’assessore alla Sicurezza, sono stati assegnati nuovi compiti e maggiori responsabilità agli agenti senza riconoscere tutele, diritti e strumenti adeguati quando da tempo erano stati richiesti interventi concreti. (testo integrale è in allegato)
La parola infine al sindaco Andrea Virgilio che ha innanzitutto evidenziato che la Polizia Locale è una presenza concreta in quanto più di altri gli agenti vivono dentro la quotidianità della città, una prossimità che è una ricchezza, ma è anche una responsabilità enorme, perché stare vicino ai cittadini significa incontrare bisogni molto diversi.
Per questo il lavoro della Polizia Locale richiede “alfabeti diversi”: quello delle regole, perché senza regole non c’è convivenza, della sicurezza, perché i cittadini hanno diritto a vivere gli spazi pubblici senza subire prepotenze, degrado, disordine, della mediazione, perché non ogni conflitto urbano si risolve allo stesso modo, e sempre più spesso anche l’alfabeto sociale. Una complessità che va detta, ha rimarcato il Sindaco, non per caricare la Polizia Locale di tutto, ma per riconoscere davvero ciò che fa: la sicurezza è una cosa seria e proprio per questo non può essere ridotta a uno slogan.
I Comuni non possono fingere di avere competenze che non hanno, ha aggiunto il Sindaco, ma i Comuni hanno un ruolo importante: nella cura dello spazio pubblico, nella prevenzione, nella viabilità, nei controlli amministrativi, nel presidio dei luoghi, nella gestione degli eventi, nella relazione quotidiana con i cittadini, ed è qui che la Polizia Locale diventa decisiva. Questo non sostituisce il lavoro delle Forze dell’Ordine, lo integra, lo accompagna, lo rafforza dentro un quadro di collaborazione istituzionale.
D’altra parte, ha detto poi il Sindaco, non si può chiedere alla Polizia Locale di essere sempre più centrale nella sicurezza urbana e poi lasciarla dentro un quadro vecchio, frammentato o insufficiente. Da anni ai Comuni e alle Polizie Locali vengono chieste più funzioni, più presenza, più disponibilità, più capacità di intervento, ma a questo aumento di responsabilità devono corrispondere norme più chiare, risorse stabili, strumenti adeguati, formazione, riconoscimento professionale e possibilità reali di rafforzare gli organici.
L’Amministrazione ha investito e continuerà a investire sui dispositivi tecnologici, sulla videosorveglianza, sugli strumenti operativi, sulle dotazioni, sulla capacità di presidiare e leggere il territorio, ha assicurato inoltre il Sindaco, anche se la tecnologia non sostituisce mai la presenza di un agente.
Accanto agli strumenti, c’è poi il tema del personale: per questo il Sindaco ha rinnovato l’impegno a continuare a lavorare sul rafforzamento del Corpo, compatibilmente con le risorse e con i vincoli esistenti, ma con una direzione chiara: chiedere molto significa anche dover restituire attenzione, organizzazione, strumenti e prospettiva.
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