Attualità

04 lug 2026
Museo del Violino

Cremona 2029, due nuove giornate di coprogettazione per costruire insieme la candidatura a Capitale Italiana della Cultura

Prosegue il percorso di candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 con due nuove giornate di coprogettazione che coinvolgeranno il territorio, le organizzazioni culturali e il terzo settore sociale in un importante momento di confronto, partecipazione e costruzione condivisa.

Dopo il primo appuntamento dello scorso 14 maggio, lunedì 6 luglio - dalle 14.30 alle 19.00 - e martedì 7 luglio - dalle 14.30 alle 18.30 - il Museo Diocesano ospiterà il secondo ciclo di laboratori dedicati alla definizione del programma culturale al centro del dossier di candidatura.

Ad oggi hanno aderito 87 partecipanti, in rappresentanza di circa 65 organizzazioni del territorio: una risposta che conferma il forte interesse della comunità e la volontà di contribuire attivamente alla costruzione di un progetto condiviso per il futuro della città.

I lavori saranno organizzati in cinque tavoli tematici dedicati a 'Città di pianura', 'Città aperta' e 'Città contemporanea', i tre filoni che stanno delineando l'identità della candidatura e sui quali si svilupperà il dossier da presentare al Ministero entro la fine di settembre.

La prima giornata si aprirà con i saluti del sindaco Andrea Virgilio, seguiti dall'intervento di Riccardo Costantini, direttore del Pordenone Docs Fest, dal titolo "La centralità del sistema culturale nell'esperienza di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027". Seguirà la presentazione del concept e dell'identità grafica della candidatura di Cremona 2029, a cura di Itinerari Paralleli e Corraini Editore, prima dell'avvio della prima sessione di coprogettazione.

La seconda giornata sarà invece dedicata al perfezionamento delle idee progettuali.

La coprogettazione rappresenta una tappa fondamentale del percorso di candidatura. Le idee e i progetti che prenderanno forma durante queste due giornate entreranno infatti a far parte del dossier ufficiale e, in caso di assegnazione del titolo, costituiranno la base delle iniziative che saranno realizzate. 

"La candidatura a Capitale Italiana della Cultura -  dichiara il sindaco Andrea Virgilio - è prima di tutto un percorso collettivo, che nasce dalla capacità di una comunità di immaginare insieme il proprio futuro. Cremona può costruire un progetto forte e credibile solo mettendo al centro le energie del territorio: le associazioni, gli enti, le istituzioni, i professionisti, il volontariato e tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere viva la nostra città. Queste due giornate non servono soltanto a raccogliere idee, ma a costruire una visione condivisa e a rafforzare relazioni che saranno il vero patrimonio di questa candidatura".

"Per questo – conclude Virgilio - voglio ringraziare le tante realtà che hanno già scelto di partecipare: il loro contributo sarà determinante per dare forma a un progetto capace di rappresentare Cremona e di lasciare un'eredità concreta, indipendentemente dall'esito della candidatura. È con questo spirito di collaborazione e responsabilità condivisa che possiamo ambire a costruire una città ancora più aperta, contemporanea e capace di valorizzare la propria identità".

redaz.

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