Attualità
03 lug 2026
Quartiere Po impreziosito da una nuova struttura: ecco il nuovo Polo dell'Infanzia "Mario Lodi". Oltre 4.000 metri quadri per la didattica innovativa
Visita guidata, nella mattinata di venerdì 3 luglio, al Nuovo Polo dell'Infanzia "Mario Lodi" di via dei Classici composto da quattro sezioni di asilo nido e tre sezioni di scuola dell'infanzia in attesa dell'inaugurazione che avverrà a settembre. Erano presenti il Sindaco Andrea Virgilio, l'Assessora all'Edilizia Scolastica Roberta Mozzi, l'Assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti e il Dirigente del Settore Programmazione, Progettazione, Esecuzione e Manutenzione Giovanni Donadio.
Inizialmente finanziato attraverso il bando PINQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare) e successivamente rientrato nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il Nuovo Polo dell'Infanzia è stato realizzato dopo la chiusura del precedente edificio nel 2019, decisa per ragioni di sicurezza.
Il progetto è stato ideato nell'ambito di una serie di interventi di riqualificazione di alcune strutture del quartiere Po scaturito dalla pubblicazione del Decreto Interministeriale n. 395 del 16/09/2020, attraverso il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo hanno istituito il PINQuA, "Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare".
La nuova struttura e il quartiere Po
La struttura è stata concepita con una distribuzione degli spazi tale da favorire modelli pedagogici innovativi. Il nuovo edificio unisce peraltro in un unico polo integrato le funzioni di asilo nido e scuola dell'infanzia all'interno di una struttura ecologicamente sostenibile e architettonicamente aperta verso l'ambiente esterno.
Il Nuovo Polo dell'Infanzia si sviluppa su un solo piano fuori terra e occupa una superficie complessiva di 4.100 mq, di cui circa 1.600 mq di spazi interni, composti da quattro sezioni di asilo nido (670 mq) e tre sezioni di scuola dell'Infanzia (930 mq).
Il costo complessivo dell'intervento è stato di 4.434.214,70 euro così distribuiti: PNRR - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 3.592.875,00 euro; Fondo Opere Indifferibili Ministero dell'Economia e delle Finanze: 718.575,00 euro; e contributo del Comune di Cremona: 122.764,70 euro.
La realizzazione del Nuovo Polo dell'Infanzia "Mario Lodi" si inserisce nel più ampio intervento dell'Amministrazione comunale riguardante il quartiere Po finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a migliorare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e una nuova funzionalità di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione.
Sicurezza e sostenibilità
Sono diversi i criteri e le linee guida seguiti per la realizzazione del Nuovo Polo dell'Infanzia "Mario Lodi". La configurazione degli spazi interni è pienamente rispondente alle normative vigenti e ottimizzata per il modello pedagogico integrato nella fascia 0-6 anni; l'edificio presenta una conformazione a "E" per integrare gli ambienti interni con quelli esterni attraverso la creazione di corti protette e di un ampio spazio retrostante; la nuova struttura rispetta gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), garantendo un consumo energetico quasi pari a zero e un altissimo livello di sostenibilità ambientale; l'intero complesso è stato progettato nel rispetto dei più moderni e rigorosi criteri di sicurezza sismica.
L'intervento sul Nuovo Polo dell'Infanzia si aggiunge ad altri resi possibili grazie ai fondi stanziati dal PNRR che il Comune di Cremona è riuscito a ottenere come quelli alla scuola scuola secondaria di primo grado "Anna Frank", alla scuola secondaria di primo grado "Virgilio" di via Trebbia e alla primaria del quartiere Boschetto. A ottobre 2024 era tornata poi fruibile la palestra della scuola primaria Trento e Trieste, interamente riqualificata. Infine, nel corso del tempo, il Comune ha provveduto alla verifica di vulnerabilità sismica delle scuole infanzia Castello, Gallina e S. Ambrogio, delle scuole primarie L. Bissolati, Don Primo Mazzolari, C. Monteverdi, A. Stradivari, Realdo Colombo, S. Ambrogio e Trento Trieste (con palestre annesse).
LE DICHIARAZIONI
Il Sindaco Andrea Virgilio ha dichiarato: «Il nuovo Polo dell'Infanzia "Mario Lodi" - il quarto dopo quello della scuola Castello, l'Hack-Montalcini e il Sacchi-Zucchi. - rappresenta un investimento importante dell'Amministrazione sulla scuola, sull'educazione e sul quartiere Po. Con questo intervento non sostituiamo semplicemente un edificio non più utilizzabile per ragioni di sicurezza, ma realizziamo una struttura moderna, sostenibile e sicura, progettata per rispondere alle esigenze educative dei bambini e delle famiglie. La scelta di riunire asilo nido e scuola dell'infanzia in un unico Polo 0-6 riflette una precisa visione educativa, che valorizza la continuità del percorso di crescita dei bambini e favorisce un modello pedagogico integrato. Quest'opera si inserisce nel più ampio programma di rigenerazione del quartiere Po e negli investimenti che in questi anni abbiamo destinato all'edilizia scolastica grazie anche alle risorse del PNRR. Crediamo che riqualificare una città significhi investire non solo nelle infrastrutture, ma anche nei servizi che migliorano la qualità della vita delle persone. A settembre consegneremo alle famiglie, al personale educativo e ai bambini uno spazio pensato per accompagnare la crescita delle nuove generazioni».
Questo invece il commento dell'Assessora all'Edilizia Scolastica Roberta Mozzi: «Esprimo la mia grande soddisfazione per la visita di questa mattina, che ci ha permesso di vedere concretamente realizzato un progetto importante che consentirà la partenza da settembre delle attività educative nel nuovo Polo per l'infanzia intitolato a Mario Lodi. Una bella realtà per i piccoli ospiti del nido (0-3), che fino ad ora hanno usufruito degli spazi della scuola Bissolati, del Navaroli e per i bambini dell'infanzia (3-6) ora al Navaroli. Insomma, è un vero motivo d'orgoglio il fatto che il termine dei lavori abbia consegnato ai cittadini qualcosa di utile e importante per i nostri bambini e le loro famiglie. Sappiamo bene quanto spazi adeguatamente allestiti, belli e sostenibili influiscano positivamente sul processo educativo e formativo. Voglio sottolineare, in questi giorni di grande caldo, anche l'attenzione che è stata posta rispetto al comfort ambientale: infatti il nido è già dotato di impianto di climatizzazione e gli spazi dell'infanzia sono già predisposti per l'attivazione».
«Altro tassello fondamentale per lo sviluppo di un quartiere che ha visto l'Amministrazione Comunale protagonista di interventi numerosi e di grande spessore - ha aggiunto l'assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti -. Ci auguriamo che la cittadinanza colga gli sforzi che sono stati profusi dall'Amministrazione Comunale per mettere sistema prima, e a terra poi, tali interventi».
Giovanni Donadio, Dirigente del Settore Programmazione, Progettazione, Esecuzione e Manutenzione ha osservato: «La realizzazione di un nuovo edificio che modifica il tessuto urbano è un'esperienza emotiva densa di significato, non ricorrente in quanto normalmente gli interventi riguardano il patrimonio edilizio esistente in utilizzo. La nuova entità appartiene a tutti i soggetti interessati nelle diverse fasi, dalla presa in carico del bisogno, la programmazione, il reperimento delle risorse finanziarie, il progetto, la realizzazione, la messa in esercizio, i lavoratori gli utenti, nonché tutti i cittadini fruitori del paesaggio urbano. Presto la comunità potrà godere di un nuovo edificio sicuro, confortevole, rispettoso dell'ambiente, che consentirà di mettere in atto un sistema educativo integrato coerente con i recenti modelli. Come sempre il merito è di tutti quelli che nelle complessità, che vi garantisco sono state tante, hanno tenuto alto l'impegno, la professionalità, la passione per questo lavoro e l'orgoglio di far parte del team ingaggiato per la creazione del valore pubblico. Un grazie all'esecutore con i tecnici di cantiere e le maestranze, il DL, il RUP, il Collaudatore e tutti quelli che sono stati coinvolti nelle diverse fasi per rendere possibile tutto questo. Infine un ringraziamento alle amministrazioni che hanno favorito le condizioni per accarezzare un sogno e realizzarlo sostenendolo nelle tante difficoltà lungo il percorso».
Galleria fotografica
Guarda le immagini a scorrimento (clicca sulla foto per ingrandire)
redaz.
© RIPRODUZIONE RISERVATA