Attualità
04 lug 2026
L'opposizione: "Inaccettabili i tagli della Giunta su Materne Paritarie e Nidi convenzionati. Chiediamo un confronto urgente in commissione"
Centrodestra contro i "i tagli della Giunta su Materne Paritarie e Nidi convenzionati". In una nota congiunta, i consiglieri Andrea Carassai (Forza Italia), Jane Alquati (Lega), Alessandro Portesani (Novità a Cremona) chiudeno un confronto urgente in Commissione.
Spiegano i consiglieri: "Il sindaco Andrea Virgilio in un suo recente intervento a proposto della ingiustificata rimozione del manifesto di SOS Vita ha dichiarato che l’amministrazione comunale da lui guidata sostiene le scuole paritarie. Oggi scopriamo che le sue dichiarazioni sono clamorosamente smentite dagli atti che la sua Giunta sta adottando".
Proseguono Carassai, Alquati e Portesani: "Nei giorni scorsi abbiamo appreso che sono previsti tagli del 50% del contributo comunale alle scuole materne paritarie nell’ordine di € 100.000 in soli 2 anni: da € 200.000 del 2024 a soli € 100.000 per il prossimo anno. Un taglio pesantissimo se si considerano i costi che le realtà del terzo settore devono sostenere per garantire gli standard richiesti. Ma questo non basta. Oggi, leggendo la manifestazione di interesse pubblicata dal Comune di Cremona rivolta ai gestori di nidi privati, scopriamo che ad essere dimezzati sono anche i contributi mensili che il Comune riconoscerà ai gestori per ogni bambino già dal mese di settembre 2026".
Il contributo varia in relazione alla fascia Isee dei genitori.
- Per la fascia di reddito ISEE inferiori o uguali a € 20.000 si passa dall’attuale contributo mensile per bambino di € 205 al mese, ai futuri € 80 per l’anno 2026/27;
- Per la fascia di reddito ISEE compresa tra i € 20.000,01 e il € 25.000 si passa dall’attuale contributo mensile per bambino di € 250, ai futuri € 160 per l’anno 2026/27;
- Per la fascia di reddito ISEE compresa tra i € 25.000,01 e il € 35.000 si passa dall’attuale contributo mensile per bambino di € 155,38 ai futuri € 120 per l’anno 2026/27.
"L’obiettivo dell’amministrazione - prosegue la nota - è semplice: ampliare il numero dei posti convenzionati, mantenendo invariato lo stanziamento complessivo del 2025/26 (€ 170.000) e scaricando sui gestori, e quindi sulle famiglie, la riduzione del contributo comunale. Il condivisibile obiettivo di ampliare il numero di posti convenzionati deve accompagnarsi a un incremento dello stanziamento complessivo. In assenza di questa integrazione l’operazione della giunta diventa irresponsabile, anche per la tempistica scelta. È noto, infatti, che le famiglie preiscrivono i propri figli ai nidi ben prima del mese di settembre, e lo fanno sulla base delle rette indicative che i gestori dei nidi prevedono di applicare per l’anno successivo. È evidente che un taglio così drastico del contributo comunale, comunicato ai gestori tramite la manifestazione di interesse a soli due mesi dall’inizio delle attività, ossia quando le rette sono già state pubblicate e la maggior parte delle iscrizioni è già stata formalizzata, ha il sapore della beffa".
Osservano ancora gli esponenti del centrodestra: "La manifestazione di interesse pubblicata il 26 giugno, con scadenza 10 luglio, prevede di redigere una graduatoria tra i gestori sulla base delle rette applicate dai gestori stessi, con i quali saranno poi sottoscritte apposite convenzioni. L’effetto che si creerà è una corsa al ribasso sulle rette applicate dai gestori dei nidi, in gran parte espressione del terzo settore. Il rischio che i gestori opereranno in perdita è più che fondato, con pesanti ripercussioni sui bilanci e sulla sopravvivenza stessa di imprese che erogano un servizio di tipo essenziale. Siamo di fronte al medesimo errore già commesso dal Comune di Cremona in occasione del rinnovo del servizio SAAP, che tante proteste ha giustamente generato passato".
"Clamoroso - concludono - il fatto che queste scelte vengono assunte dalla Giunta Comunale in totale assenza di un confronto all’interno delle commissioni consigliari. Per questo abbiamo già richiesto la convocazione urgente della Sesta commissione (giovani, sport e politiche per la famiglia) che, nonostante i nostri solleciti, non è ancora stata fissata. Siamo di fronte ad azioni palesemente anti-sussidiarie e stataliste, che rischiano di mettere in difficoltà scuole e famiglie".
redaz.
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