Attualità

04 lug 2026
Katoen Natie

La città che cambia: via libera al nuovo polo logistico Katoen Natie da 50 mila metri quadrati a Cavatigozzi, niente VIA, ma scattano monitoraggi e prescrizioni

La Provincia di Cremona ha disposto il non assoggettamento alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto presentato da Katoen Natie Italia S.r.l. per la realizzazione di un nuovo insediamento logistico nell'area compresa tra via Riglio e via Bastida, nella zona del Porto Canale.

Il provvedimento è contenuto nel Decreto n. 347 del 3 luglio 2026, che conclude la procedura di verifica di assoggettabilità prevista dalla normativa ambientale.

La Provincia ha ritenuto che il progetto non debba essere sottoposto alla VIA ordinaria, subordinando tuttavia la realizzazione dell'intervento al rispetto di un articolato insieme di prescrizioni tecniche e ambientali.

Il progetto

L'intervento interesserà una superficie territoriale di circa 50.000 metri quadrati.

Il nuovo complesso sarà composto da:

- un magazzino logistico di circa 25.000 metri quadrati di superficie coperta, con altezza di circa 18 metri;
- una palazzina uffici di tre piani, alta circa 13 metri;
- piazzali destinati alla movimentazione delle merci e dei mezzi pesanti;
- parcheggi e impianti tecnologici a servizio dell'attività.

L'accesso al comparto avverrà da via Bastida, collegata a via Riglio e alla viabilità dell'area del Porto Canale.

L'area è attualmente non edificata ed è utilizzata prevalentemente a seminativo, pur essendo inserita in un contesto già caratterizzato dalla presenza di insediamenti produttivi e logistici.

Le opere di mitigazione

Il progetto prevede la realizzazione di una fascia arboreo-arbustiva con specie autoctone larga 10 metri lungo il Canale Navigabile e 10 metri lungo via Riglio.

La nuova vegetazione si integrerà con quella già esistente lungo la scarpata di via Riglio, fino a costituire una fascia verde complessiva di circa 20 metri.

Nel corso del procedimento la Provincia ha acquisito i contributi istruttori di numerosi enti, tra cui:

- ARPA Lombardia;
- ATS Val Padana;
- Comune di Cremona;
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio;
- Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona;
- gli altri enti competenti.

Sono inoltre pervenute osservazioni presentate dal Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona, cui sono seguite integrazioni e controdeduzioni da parte del proponente.

Le principali prescrizioni:

- monitoraggio per tre anni dei quantitativi di merci movimentate e dei flussi dei mezzi pesanti, con trasmissione dei dati agli enti competenti;
- verifica del rispetto del valore di riferimento indicato nel procedimento, pari a circa 350.000 tonnellate annue di merci movimentate;
- monitoraggio acustico post-operam per verificare il rispetto dei limiti di rumore dopo l'entrata in funzione dell'impianto;
- realizzazione di monitoraggi delle acque sotterranee mediante piezometri, con campionamenti periodici e analisi degli inquinanti previsti;
- trasmissione periodica dei risultati dei controlli ambientali agli enti competenti;
- esecuzione delle verifiche archeologiche preventive richieste dalla Soprintendenza;
- adozione di misure organizzative per evitare la formazione di code e interferenze del traffico pesante sulla viabilità esterna, in particolare lungo via Bastida;
- realizzazione e mantenimento delle opere di mitigazione ambientale previste dal progetto.

Marco Degli Angeli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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