Attualità
24 gen 2026
Macelleria halal temporaneamente impossibilitata a vendere carne a poche settimane dall'apertura per problemi con la procedura HACCP
Macelleria senza carne. Sembra un paradosso, soprattutto per un'attività che ha aperto poche settimane fa, ma al momento la macelleria halal “Shreif”, situata all'angolo tra corso Mazzini e via Mercatello non può vendere carne.
Può soltanto vendere i tanti prodotti confezionati che riempiono gli scaffali interni. Ma niente carne.
Alla base risulta esserci un problema con le autorizzazioni. Il titolare precisa che ha semplicemente dimenticato di presentare un documento relativo alla pratica HACCP, vale a dire il sistema di autocontrollo obbligatorio per la sicurezza alimentare, che serve a identificare e prevenire i rischi (biologici, chimici, fisici) in tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla somministrazione.
Sempre stando a quanto afferma il titolare, la questione si dovrebbe risolvere a breve, forse anche in giornata.
Sta di fatto che il bancone riservato alle carni (tutte le tipologie tranne il suino, ovviamente) ancora stamattina si presentava completamente sgombro. Non solo: da quanto appreso, nelle giornate di lunedì e martedì la macelleria è rimasta chiusa.
Le indiscrezioni circolate in questi giorni e riportate ieri dal giornale “La Provincia” parlano di controlli da parte dell'autorità sanitaria, l'ATS, che avrebbe inoltrato al Comune una richiesta di sospensione dell'esercizio.
Si tratta, è bene ribadirlo, di indiscrezioni, poiché dal Comune al momento non viene confermata la notizia della richiesta da parte dell'autorità sanitaria. Sarà necessario attendere la riapertura degli uffici, lunedì, per sapere con certezza se la richiesta di sospensione è stata effettivamente presentata.
Il dato di fatto, al momento, è che la macelleria non può esporre né vendere carne.
L'apertura dell'esercizio, alla fine di settembre, è stata oggetto di un discreto botta e risposta in Consiglio comunale, nato in particolare da un’interrogazione con risposta in aula e successiva trasmissione scritta al sindaco Andrea Virgilio e agli assessori competenti presentata dai consiglieri Alessandro Portesani (Novità a Cremona) e Marco Olzi (Fratelli d'Italia).
“Nel testo della nostra interrogazione – ha precisato nell'occasione Olzi - domandiamo all’esecutivo comunale quali misure di tutela e valorizzazione delle attività tradizionali e di prossimità si intendano rafforzare per il comparto commerciale come, ad esempio, il riconoscimento e il sostegno alle botteghe storiche, la promozione di bandi, le leve fiscali/ tariffarie compatibili, patti di via e progettualità con il Distretto Urbano del Commercio. E non ultimo se l’Amministrazione intenda valutare, nel rispetto delle liberalizzazioni e della concorrenza, misure per evitare eccessive concentrazioni di singole tipologie in tratti sensibili del centro storico, definendo eventualmente parametri e soglie coerenti con la normativa vigente”.
AGGIORNAMENTO - Alle ore 11.40 l'ATS conferma la notizia. In particolare, conferma di "aver emanato un'ordinanza di sospensione dell'attività (della macelleria) avendo rilevato la mancanza di alcuni requisiti di igiene e sicurezza degli alimenti".
L'ATS precisa inoltre che "l'ordinanza è stata notificata al titolare dell'esercizio e, per conoscenza, agli enti preposti (Comune di Cremona; ndr). L'ATS attende ora i riscontri del titolare della macelleria in merito ai necessari adempimenti. Si farà poi un sopralluogo di verifica all'esito del quale si valuterà se ci sono le condizioni per la revoca della sospensione".
Federico Centenari
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