Attualità
19 feb 2026
Nubi nere sull'oasi felina di via Brescia: struttura pronta ma ancora nessun passo avanti per la gestione. Oltre 300 mila euro spesi per una scatola vuota
Anni dallo “sfratto” della colonia felina da via Bissolati (era il 2021). Anni trascorsi in cerca di una sistemazione definitiva, perché il problema esiste da ben prima dello sfratto. Due bandi andati a vuoto. Una scelta, riguardo all'ubicazione, che ha fatto parecchio discutere. Lavori terminati con una spesa complessiva di circa 325 mila euro (cui vanno aggiunti oneri vari).
Eppure, ancora non se ne viene a capo. La nuova oasi felina di via Brescia, all’altezza della bretella di raccordo con via Zaist, è pronta e attende l'arrivo dei suoi "ospiti". Ma nel frattempo rischia di invecchiare senza essere mai stata usata. Senza contare il rischio di danneggiamenti e incursioni da parte di qualche cretino (sono già stati segnalati episodi di incursioni all'interno della struttura, peraltro).
Si sa che il Comune ci sta ancora lavorando. In particolare l'assessore Simona Pasquali, che starebbe facendo il possibile per venire a capo del busillis legato alla gestione della struttura. Il punto è che all'orizzonte ancora non si vedono soluzioni.
E la nuova struttura rimane là, inutilizzata, vuota. Per ora inutile, non in grado di risolvere i tanti problemi che le associazioni animaliste e i tanti volontari cremonesi affrontano quotidianamente.
Il punto è, si è detto, la gestione. Ma allo stato attuale, dopo che i due bandi sono andati a vuoto, non si vedono ancora vie d'uscita. E allo stato attuale l'oasi felina di via Brescia rappresenta solo uno spreco di denaro pubblico, una struttura che col tempo e il non utilizzo rischia di ammalorarsi e basta.
Il progetto esecutivo, lo ricordiamo, è stato approvato nel maggio del 2023 e la struttura è stata progettata per avere una capienza di 215 animali con superficie minima calpestabile per ogni animale di 10 mq.
“Quest'area verde alberata – precisava una nota stampa diffusa al tempo -, di proprietà comunale, è già servita da strada, pista ciclabile, parcheggi, punti per l'allaccio alla rete dei pubblici servizi tecnologici”.
Per la redazione del progetto esecutivo sono stati acquisiti i competenti pareri di ATS Val Padana che, nell’ambito del piano triennale randagismo 2021/2023, ha formalizzato il cofinanziamento di 20.400,00 Euro. Il costo dell’intervento, inserito nel Piano delle Opere Pubbliche, è di 325.000,00 Euro. Con successiva determina dirigenziale verranno attivate le procedure necessarie per l'individuazione del soggetto attuatore.
L'area della nuova oasi felina è delimitata verso l'esterno da una recinzione antiscavalco e antifuga alta 2,50 metri; inoltre, la recinzione dei comparti infetti, nella parte bassa è fornita di pannelli in lamiera cieca preverniciata.
La struttura è suddivisa in cinque comparti e dotata di un’area attrezzata con moduli prefabbricati per i diversi servizi: ingresso, magazzino attrezzi e deposito cibo, ufficio con spogliatoio e bagno per il personale, accoglienza dei nuovi arrivi con piccola infermeria animali sani e locale destinato a gatte con gattini, ambulatorio/infermeria e ricovero dei felini ammalati.
Insomma, non manca niente. Il punto è che ancora non si riesce a trovare una soluzione riguardo all'affidamento.
Nel frattempo, la vicenda è passata sotto silenzio e dal Comune non si hanno notizie, se non qualche generica rassicurazione sul fatto che “si sta lavorando per trovare una soluzione per l'affidamento della gestione”.
f.c.
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