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01 lug 2026
Cardaminopsis rendering

Maxinsediamento Cardaminopsis alle porte della città: il verbale della conferenza dei servizi. Provincia assente, per Comune e Regione nessun elemento ostativo

Quello che porterà alla creazione del nuovo grande polo commerciale alle porte di Cremona, l'insediamento “Cardaminopsis”, è il frutto di un percorso avviato ormai molti anni fa. Ben prima delle amministrazioni Galimberti, contrariamente a quanto molti cittadini stanno lamentando in questi giorni.

L'iter, dopo una lunga fase di “dormienza”, affonda le sue radici indietro negli anni, ma adesso sembra incanalato verso la definitiva conclusione. Ne ha recentemente dato notizia La Provincia, dando nuovamente la stura alle sacrosante proteste delle associazioni del commercio cremonesi.

Il grande polo, d'altra parte, andrà ad aggiungersi alla ormai sconfinata offerta tutto attorno a Cremona, con il rischio di conferire il proverbiale colpo di grazia al commercio al dettaglio e ai negozi del centro storico.

Con Cardaminopsis stiamo parlando di un insediamento di circa 60mila metri quadrati, nell'area compresa tra la Paullese, via Sesto e via Picenengo.

Stando a quanto è emerso dalle carte, l'insediamento prevede circa 30mila metri edificabili suddivisi in un lotto commerciale in direzione di via Castelleone e un lotto artigianale in direzione via Sesto.

E' poi prevista la realizzazione di un ipermercato, l'ennesimo alle porte della città, su due livelli e su una superficie di circa 2.500 metri quadri, con più di 500 posti auto.

A completare il tutto, parcheggi interrati, arre verdi e una rete ciclabile.

In una parola, una città alle porte della città.

LA CONFERENZA DEI SERVIZI

Un passaggio fondamentale dell'iter per la realizzazione dell'insediamento si è avuto tre settimane fa, il 10 giugno, quando, in videoconferenza e in presenza presso la sede della Regione, si è tenuta la “Conferenza dei servizi decisoria”.

Il passaggio rientrava nella “Procedura finalizzata al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (...), relativo alla realizzazione ed esercizio del “Progetto di apertura Grande Struttura di Vendita - Centro Commerciale - GSV con superficie di vendita superiore a 2.500 mq comprensiva di parcheggi con capacità superiore a 500 posti auto”, da realizzarsi in Comune di Cremona (Cr) loc. Picenengo”. 

Proponente, come si legge dal verbale della conferenza dei servizi è “Cardaminopsis srl Società Agricola”.

Alla conferenza hanno preso parte moltissimi soggetti interessati dalla procedura, dalla Regione al Comune di Cremona.

Assenti, però, i comuni di Castelverde, Spinadesco, Sesto ed Uniti, Gerre de' Caprioli, Bonemerse, Malagnino, Gadesco Pieve Delmona, Stagno Lombardo, Persico Dosimo.

Assenti anche quasi tutte le associazioni di categoria e i sindacati e assente la Provincia di Cremona.

Tra gli oggetti toccati in conferenza, al Punto 1 dell’Ordine del giorno, "presentazione del progetto e dello Studio di Impatto Ambientale”.

Il Proponente – si legge nel verbale della conferenza dei servizi – illustra il progetto, anche in relazione agli aspetti di natura commerciale e ambientale, con il supporto di slide di presentazione. Il Comune di Cremona chiede di coinvolgere nel procedimento anche i gestori dei sottoservizi Unareti, Padania Acque, A2A e AP reti gas. Il Comune fornirà l’elenco dei soggetti da coinvolgere”.

DAGLI ENTI LOCALI NESSUNA OBIEZIONE

Importante è poi il punto 2 dell’ordine del giorno: “rilievo, da parte delle Amministrazioni ed Enti competenti al rilascio delle autorizzazioni, pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso, comunque denominati relativi al progetto in argomento, di eventuali motivi ostativi al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico, in riferimento alle rispettive competenze non evidenziati durante la fase di verifica documentale propedeutica all’avvio del procedimento”.

Il verbale precisa che “per la parte commerciale e gli aspetti urbanistici non sussistono elementi ostativie che “Regione e Comune, verificata l’inesistenza di elementi formali e sostanziali preclusivi all’esame di merito della domanda, dichiarano che la domanda è ammissibile e procedibile.

Annotazione in chiusura del punto: “la Provincia di Cremona è assente, pertanto viene acquisito il silenzio assenso; si dichiara l’ammissibilità e procedibilità dell’istanza commerciale”.

Insomma, secondo gli enti pubblici non sussistono elementi ostativi al progetto, ma fa un po' specie che per un insediamento di questa portata la Provincia fosse assente e si sia pertanto proceduto con un mero silenzio assenso.

I PROSSIMI PASSI

Il verbale si chiude con la trascrizione relativa al punto 4.

Calendarizzazione dei lavori – si legge -. Il 22/06/26 scade il termine per contributi e osservazioni. A valle di questa scadenza l’autorità competente valuterà i contributi pervenuti da parte della CVIA regionale e dei soggetti coinvolti, al fine di procedere con una eventuale richiesta di integrazioni, sia per quanto riguarda la VIA che il rilascio dei titoli. Successivamente si procederà con la Conferenza dei Servizi (...), che si articolerà in diverse sedute con conclusione prevista entro 90 giorni dalla prima seduta”.

In soldoni, tra tre mesi circa, salvo ulteriori “contributi” o richieste di integrazione, l'iter dovrebbe trovare conclusione e, secondo quanto emerso in via non ancora formale, i lavori per il nuovo insediamento potrebbero partire dall'aprile del 2027.

Con buona pace per il commercio locale e pur con tutte le opere di mitigazione e compensazione che arriveranno ai Comuni interessati. 

Federico Centenari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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