Attualità

08 lug 2026
Badioni e Lupi

Movida e sicurezza, l'intervento della FIPE Confcommercio: "Le regole vanno rispettate, ma non si penalizzi chi lavora con professionalità"

Rispetto alle misure annunciate dal Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica e alla prossima ordinanza del Comune di Cremona contro la malamovida (qui l'articolo), FIPE Confcommercio Provincia di Cremona "apprezza l'impegno delle istituzioni per garantire sicurezza e vivibilità in centro città. Al tempo stesso richiama l'attenzione sul rischio di ricondurre automaticamente i fenomeni di malamovida ai pubblici esercizi. Una lettura che non rende giustizia alla complessità del fenomeno e che rischia di trasformare gli esercenti nel bersaglio più immediato, anziché affrontarne le reali cause. Gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole rappresentano invece un presidio di legalità, sicurezza e socialità e devono essere coinvolti nelle soluzioni, non considerati parte del problema".

La sicurezza è un valore fondamentale per tutti: per i cittadini, per chi vive il centro e, prima ancora, per gli imprenditori dei pubblici esercizi, che ogni sera sono presenti sul territorio e contribuiscono a tenerlo vivo e sorvegliato” dichiara Alessandro Lupi, da poco rieletto presidente provinciale di FIPE Confcommercio Provincia di Cremona.

I nostri associati sono i primi a volere locali sicuri, in regola e capaci di accogliere bene i clienti: la nostra presenza è essa stessa un presidio contro il degrado.”

Per FIPE è essenziale distinguere tra chi opera con professionalità e responsabilità, garantendo controllo e presenza costante sul territorio, e i singoli comportamenti scorretti che creano degrado e problemi di ordine pubblico.

Siamo stanchi - aggiunge Lupi - di vedere i pubblici esercizi trasformati, ogni volta che si parla di sicurezza, nel bersaglio più semplice. La sicurezza urbana è un tema complesso e non può essere ridotto a un'equazione che identifica nei bar e nei locali il problema. I nostri imprenditori sono spesso i primi a collaborare con le Forze dell'Ordine e a garantire un presidio di legalità e socialità sul territorio. Chi non rispetta le regole va colpito con fermezza, ma è altrettanto doveroso tutelare chi lavora con professionalità. I pubblici esercizi non sono il problema: sono spesso la prima linea della soluzione, presenti ogni sera dove le istituzioni non possono esserci in modo capillare.”

Anche il presidente di Confcommercio Provincia di Cremona, Andrea Badioni, sottolinea l'importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni e rappresentanze economiche.

Confcommercio ha sempre collaborato con le istituzioni e continuerà a farlo, perché sicurezza e legalità sono obiettivi condivisi. Allo stesso tempo, è necessario ricordare che ogni ordinanza che incide sull'attività delle imprese comporta inevitabilmente effetti economici per gli imprenditori. Per questo riteniamo fondamentale accompagnare ogni provvedimento con un confronto costante con le associazioni di categoria e con una verifica dei risultati raggiunti. L'estate rappresenta il periodo più importante dell'anno per molti pubblici esercizi: occorre quindi trovare un equilibrio tra la tutela della sicurezza e la possibilità per le imprese di lavorare nel pieno rispetto delle regole.

Il nostro auspicio – conclude Lupi – è che ogni misura sia accompagnata da un confronto costante con le associazioni di categoria, così che gli interventi colpiscano davvero i comportamenti scorretti, senza indebolire quella rete di presidio e controllo che i locali responsabili garantiscono ogni sera. La sicurezza si costruisce attraverso la collaborazione tra istituzioni, Forze dell'Ordine e operatori economici, non individuando, di volta in volta, un'unica categoria come responsabile dei problemi della città. Ben vengano regole chiare e controlli rigorosi, ma chiediamo anche che venga riconosciuto il nostro ruolo di alleati della sicurezza, non di imputati permanenti.

FIPE Confcommercio Provincia di Cremona conferma la propria disponibilità a collaborare con i Comuni, la Prefettura e le Forze dell'Ordine, mettendo a disposizione la conoscenza diretta del territorio che gli operatori maturano ogni giorno, per individuare soluzioni efficaci ed equilibrate, capaci di conciliare il diritto dei residenti alla tranquillità con quello delle imprese di lavorare e dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza.

 

redaz.

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